Collegamento Pocol-Cinque Torri via alla ricerca del partner privato 

Cortina. SeAm ha aperto la manifestazione d’interesse per realizzazione e gestione dell’impianto Il costo (21 milioni) finanziato per oltre 16 dagli ex fondi Odi e per il resto da chi farà l’opera 

CORTINA. Si cerca il privato che realizzerà e gestirà il collegamento funiviario tra Pocol e le Cinque Torri. La Servizi Ampezzo, società comunale che ha avuto incarico di gestire la realizzazione dell’impianto, ha aperto una manifestazione di interesse per cercare la ditta pronta a realizzare e poi a gestire il nuovo impianto sciistico. Con un investimento di 21 milioni (finanziato per 16.380.000 dai fondi per i Comuni di confine e per la parte restante dal partner privato che dovrà appunto essere individuato), si prevede di realizzare una cabinovia che colleghi Son dei Prade, a Pocol, con Bai de Dones, sulle Cinque Torri. Un’opera di cui si parla dal 2011, da quando l’Amministrazione Franceschi ottenne i contributi (da quelli che all’epoca erano i fondi Brancher) per collegare Cortina al circuito del Dolomiti Super Ski. L’iter burocratico e urbanistico è stato lungo, ma ora è finalmente terminato. Sarà la prima cabinovia di Cortina con vagoncini ad ammorsamento automatico ad otto posti, su due tronchi, lunga in tutto 4.640 metri, da Son dei Prade, il raccordo con il comprensorio sciistico di Pocol, Socrepes e Tofana, sino a Bai de Dones, dove parte l’attuale seggiovia delle Cinque Torri e si apre la skiarea del passo Giau, del passo Falzarego e del Lagazuoi. L’impianto avrà un dislivello complessivo di 250 metri e servirà da collegamento per unire due comprensori ora uniti soltanto su strada. L’impianto avrà portata oraria iniziale di 1.100 persone, che potrà aumentare sino a 1.800. A metà, nella zona di Cianzopé, è prevista inoltre una stazione intermedia. L’intera operazione rientra in quelle previste per organizzare i Mondiali 2021. La nuova cabinovia che collegherà le Cinque Torri con Pocol sarà pronta per il 2021. I lavori partiranno entro il 2018.

Ora per gli interessati c’è tempo sino alle 12 di lunedì 10 luglio per presentare a SeAm le offerte. Per l’attuazione dell’intervento viene garantito un importo massimo di 15 milioni e mezzo. L’iter ora entra nel vivo, e da crono programma l’opera sarà completata per i Mondiali. Dalla convenzione tra Comune e Odi, per il collegamento sciistico è stato infatti previsto un massimo di 440 giorni per la progettazione e la selezione del partner privato che dovrà redigere il progetto esecutivo. Poi ci saranno un massimo di 100 giorni per trasmettere l’esecutivo agli enti; quindi inizieranno i lavori.

Trattandosi di posa di piloni, le opere di realizzazione non dovrebbero durare oltre un anno. L’obiettivo è di avere la cabinovia pronta già per il 2020, per le gare finali di Coppa del mondo che Cortina organizzerà come test event per i Mondiali 2021. A luglio, raccolte le offerte, SeAm le valuterà e verranno poi definiti i passaggi successivi per progettazioni definitive e appalto dei lavori.

Alessandra Segafreddo

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