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Farmacia di Fusine sotto la lente

L’azienda speciale tira le somme, preoccupazione per i conti della Monte Pelmo

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LONGARONE. È tempo di primi bilanci per l’azienda speciale consortile Servizi alla persona Longarone Zoldo, nata un anno fa per la gestione delle case di riposo di Longarone e Val di Zoldo, l’asilo nido di Longarone e i servizi sociali dei due Comuni. Alla recente assemblea la presidente Isabella Lante ha fatto il punto della situazione.

«Per prima cosa - spiega una nota dell’azienda consortile - si è proceduto con l’assunzione di tutto il personale assistenziale evitando di comprare i servizi da ditte esterne, potendo garantire contratti a tempo indeterminato con stipendi maggiormente soddisfacenti e a costi decisamente inferiori. A questo proposito da sottolineare come nei vari bandi pubblici si siano presentati pochi candidati».

«Sebbene le rette siano rimaste inalterate per il sesto anno consecutivo - continuano dall’azienda - siamo riusciti a farci carico in modo autonomo di tutte le spese ed anche a finanziare i servizi fisiologicamente in perdita, come l’asilo nido, difficilmente sostenibile con le rette. Nel contempo sono stati implementati i servizi, con la dotazione di un manutentore che interviene in modo molto più tempestivo alle necessità delle varie strutture, una ragioniera che si occupa della contabilità e riscontra puntualmente tutte le richieste degli utenti o dei familiari, e nella struttura di Zoldo sono state implementate le ore di servizio di educatrice, psicologa ed assistente sociale».

Il consiglio di amministrazione, composto anche da Maria Teza e Roberto Zanolli, ha deciso di intraprendere una linea prudente per tenere sotto controllo i costi che sono soggetti alla variabile delle rette. Tra le preoccupazioni maggiori la farmacia Monte Pelmo di Fusine, in carico all’azienda da quest’anno. Dal canto loro, gli amministratori si stanno impegnando in sinergia con l’ente per alcuni investimenti nelle varie strutture. Sia per quanto riguarda Val di Zoldo, presente con il sindaco Camillo De Pellegrin e l’assessore Francesca Brustolon con la nuova ala del centro servizi Santin, che Longarone, con il sindaco Roberto Padrin e l’assessore Ali Chreyha.

In ogni caso l’impegno delle amministrazioni è quello di vincolare gli affitti che l’azienda paga ai Comuni per l’uso degli immobili ad un fondo destinato al finanziamento di interventi straordinari per le stesse strutture residenziali. (e.d.c.)

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