Attendono da mesi lo status di rifugiato Migranti dal Prefetto 

Una ventina di richiedenti asilo protesta per la lentezza delle commissioni. Passanti incuriositi in stazione a Feltre

FELTRE. A colloquio dal Prefetto. Alcuni dei migranti ospitati a Feltre sono stanchi di attendere la convocazione da parte della commissione incaricata di valutare la loro situazione e di stabilire se hanno diritto allo status di rifugiato. Sono arrivati nel Bellunese quattordici mesi fa e da allora stanno aspettando di essere contattati. Ieri mattina almeno una ventina di richiedenti asilo si è radunata in stazione a Feltre, con l’obiettivo di prendere un treno e raggiungere il capoluogo per andare a parlarne con il Prefetto.

L’assembramento è stato notato da molti passanti, e all’inizio si pensava che i migranti fossero appena arrivati in città e fossero in attesa di essere sistemati. In zona c’erano anche i carabinieri, a tenere d’occhio la situazione. Invece i migranti si stavano solo organizzando per raggiungere Belluno. Hanno avuto qualche difficoltà a spostarsi, perché i treni ieri hanno funzionato a singhiozzo.

I migranti sono arrivati in piazza Duomo a Belluno in tarda mattinata. Hanno chiesto di parlare con il Prefetto e una delegazione di tre persone è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto. Non è la prima volta che accade: altre volte dei richiedenti asilo si sono presentati a Palazzo dei Rettori per chiedere informazioni sulle tempistiche delle commissioni. Stavolta però in piazza Duomo si sono presentati in venti. Necessariamente è stato richiesto che a salire la scalinata fossero solo un paio di persone, per evitare la confusione. Sono quindi stati ricevuti un afghano, un nigeriano e un maliano, mentre tutti gli altri ragazzi attendevano all’esterno.

La delegazione ha evidenziato un certo malessere da parte dei migranti: da quattordici mesi attendono di essere convocati dalle commissioni territoriali che devono valutare la loro situazione e decidere se hanno diritto o meno al riconoscimento dello status di rifugiato. I tempi sono lunghi e la pazienza sta finendo.

Il Capo di Gabinetto ha rassicurato i richiedenti asilo, spiegato loro che le commissioni hanno moltissime pratiche di cui occuparsi e che la lentezza è dovuta anche al fatto che ogni situazione viene analizzata nei minimi dettagli. Di persone si tratta, la superficialità sarebbe deleteria. «Il clima è stato sereno», fanno sapere dalla Prefettura. «Le nostre porte sono sempre aperte per offrire delucidazioni in merito alle procedure».



Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi