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Fadalto riapre di giorno, ma resta chiuso di notte

La statale Alemagna aperta, ma solo dalle 6 del mattino alle 20 Con il buio gli automobilisti potrebbero non accorgersi di nuove frane

di Francesca Gallo
1 minuto di lettura

ALPAGO. Dovrebbe essere riaperta martedì 11 luglio la circolazione sulla Statale Alemagna in prossimità del Fadalto. Ma fino a nuovo ordine si dovrebbe circolare solo di giorno: di notte la strada resterà interdetta alla circolazione per il rischio di nuove frane che potrebbero non essere viste in tempo dagli automobilisti. Fino a sera mancava la conferma ufficiale, ma questa era l’indicazione dei tecnici sul posto trasmessa ai dirigenti Anas.

La strada è chiusa dal 28 giugno scorso, dopo la caduta della frana causata dalla tempesta di acqua e di grandine che anche nei giorni precedenti aveva flagellato il Vittoriese causando milioni di euro di danni.

Lunedì 10 luglio i tecnici dell’Anas avevano espresso parere positivo alla riapertura dell’arteria che collega l’Alpago al Vittoriese. Manca ancora l’ordinanza definitiva, che tuttavia dovrà prevedere in orario diurno un senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, in prossimità della frana.

La chiusura nelle ore notturne si sarebbe resa necessaria dalla imprevedibilità meteorologica di queste ultime settimane. Troppo alto ancora il rischio di nuove frane. In sostanza il senso unico alternato funzionerà dalle 6 alle 20, mentre dalle 20 alle 6 la strada resterà chiusa in entrambi i sensi.

«Questo provvedimento precauzionale», spiegano i tecnici, «è stato assunto per evitare che fortunali notturni improvvisi possano provocare danni alla circolazione».

Le operazioni hanno riguardato la rimozione del materiale franato nel tratto di strada statale Alemagna compreso tra i km 21,400 e 21,900. Gli interventi di messa in sicurezza del versante interessato dalla frana si estende fino ad un’altezza stimata di circa mille metri. Anas si è coordinata con il personale della Società Autostrade. Proprio l’A27 è stata indicata come percorso alternativo, facendo infuriare i tanti pendolari che usano il Fadalto per lavoro. Inoltre la frana, del volume di oltre 6000 metri cubi, ha anche invaso la strada di servizio per l’ispezione dei ponti autostradali, arteria tecnica posta immediatamente a monte della statale. Attraverso apposite ispezioni, effettuate sul versante, sono state verificate le condizioni dei declivi presenti nell’area che sono risultati tutti interessati da significativi depositi di materiale detritico, anche di notevole dimensioni.

«Dopo la pulizia della strada», spiegano i tecnici, «sono stati posizionati dei rilevatori per capire se la montagna si muova ancora. Un’azione preventiva che mira a impedire altri distacchi di rocce, pietrisco e terra».


 

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