Tre ditte interessate a costruire la cabinovia Pocol-5 Torri

Prossimo il bando per l’assegnazione dei lavori D’Agostini: «Partiremo nel 2018, tutto pronto nel 2021»

CORTINA. Sono tre le ditte specializzate nella realizzazione di impianti di risalita ad aver manifestato interesse per costruire il collegamento funiviario tra Pocol e Cinque Torri.

La Servizi Ampezzo, società comunale che ha avuto incarico dal consiglio di gestire la realizzazione dell’impianto, aveva aperto una manifestazione di interesse per cercare la ditta pronta a realizzare e poi a gestire il nuovo impianto sciistico. Si sono fatte avanti tre società: l’austriaca Doppelmayr, l’altoatesina Leitner e la svizzera Bartholet Maschinenbau, tutte aziende leader nel settore. Ditte che operano a livello mondiale.

Si tratta di un primo passo avanti importante per un’opera di cui si parla dal 2011, da quando, cioè, l’amministrazione Franceschi ottenne i contributi da quelli che all’epoca si chiamavano Fondi Brancher, per collegare Cortina al circuito del Dolomiti Super Ski. Ora l’amministrazione comunale e la SeAm valuteranno gli incartamenti pervenuti, poi verrà aperto il bando vero e proprio per la costruzione e la gestione dell’impianto. Le ditte costruttrici, quindi, dovranno trovare accordi con le società impiantistiche e partecipare assieme alla gara milionaria.

L’amministrazione pubblica finanzierà l’opera con un massimo di 15 milioni e mezzo di euro, un contributo che coprirà il 49% della spesa. Ad aprile, infatti, sono state modificate le normative nazionali: prima prevedevano che il privato investisse il 30% e il pubblico il 70%; ora il privato dovrà investire il 51% e il pubblico il 49%. Visto che la base massima che il Comune mette a disposizione per la realizzazione e la gestione della cabinovia è, appunto, di 15,5 milioni di euro, l’importo totale dell’operazione non dovrà superare quota 31 milioni di euro.

Stiamo parlando di un’opera che rilancerà l’immagine di Cortina nel mondo dello sci. Parliamo della prima cabinovia di Cortina con vagoncini ad ammorsamento automatico ad otto posti, su due tronchi, lunga in tutto 4 chilometri 640 metri, da Son dei Prade (il raccordo con il comprensorio sciistico di Pocol, Socrepes e Tofana), fino a Bai de Dones, dove parte l’attuale seggiovia delle Cinque Torri e si apre la ski area del passo Giau, del passo Falzarego e del Lagazuoi. L’impianto avrà un dislivello complessivo di 250 metri e servirà a collegare due comprensori ora uniti soltanto su strada. La cabinovia avrà una portata oraria iniziale di 1.100 persone all’ora, che potrà aumentare fino a 1.800. A metà, nella zona di Cianzopé, è prevista una stazione intermedia.

L’intera operazione rientra in quelle previste per organizzare i Mondiali di sci alpino nel 2021 e molto probabilmente rientrerà nell’iter delle infrastrutture che saranno seguite dal commissario ad acta, che prevede una semplificazione negli iter autorizzativi con una gestione nazionale della parte burocratica.

«La nuova cabinovia che collegherà le Cinque Torri con Pocol», dichiara Sandro D’Agostini, presidente della SeAm, «sarà pronta per il 2021. I lavori partiranno, infatti, entro il 2018. Abbiamo aperto una manifestazione di interesse proprio per capire il reale interesse che c’è nel mondo dell’impiantistica attorno a questa opera. Ora, anche in base alle carte che hanno depositato le varie ditte, sarà redatto il bando sulla base di uno studio di fattibilità per il quale cercheremo di avere già i pareri favorevoli degli enti preposti».

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