Ieri code fino a 5 km all’uscita dell’A27 in direzione Cortina. Padrin: «Bisogna trovare una soluzione per le zone critiche»

BELLUNO. I turisti scelgono la montagna. Ma per arrivarci passano ore in coda sull’Alemagna. Sono i due lati di una medaglia che viene tirata fuori dal cassetto e lucidata ad ogni fine settimana, in...

BELLUNO. I turisti scelgono la montagna. Ma per arrivarci passano ore in coda sull’Alemagna. Sono i due lati di una medaglia che viene tirata fuori dal cassetto e lucidata ad ogni fine settimana, in estate. Ma anche in inverno, neve consentendo. L’uscita dell’A27, in direzione Cortina, diventa un imbuto nel quale si incastrano tutti gli automobilisti diretti sulle Dolomiti. È successo anche ieri mattina.

Alle 9 c’erano già due chilometri di coda all’uscita dell’autostrada, dove c’è l’innesto con la statale 51. Alle 10 erano diventati quattro, alle 11 cinque km. E così fino alle 14, quando la situazione si è normalizzata. Un lungo serpentone di auto ha atteso paziente di potersi infilare sull’Alemagna. «Oggi c’è una veramente una coda incredibile», commentava il sindaco di Longarone, Roberto Padrin, attorno alle 13. Del resto si sta entrando nel vivo della stagione, e se da un lato c’è da festeggiare che tanti turisti scelgano la montagna anche solo per un fine settimana di vacanza, dall’altro le code sono un disagio di cui tutti farebbero volentieri a meno.

Anche i sindaci chiedono che si intervenga, perché il disagio non riguarda solo i turisti, ma anche chi vive lungo la statale 51 e nei paesi limitrofi, troppo spesso usati come scorciatoia da chi conosce le strade interne. Con il risultato, però, di intasare ancora di più la viabilità. «Sono proprio le immissioni sull’Alemagna dalle strade laterali a paralizzare il traffico», spiega il sindaco di Soverzene Gianni Burigo. «La circolazione si blocca nel momento in cui i soliti furbetti cercano di reimmettersi sulla statale per esempio all’altezza di Ponte Tubo, oppure al 4 Valli a Longarone. Allora lancio una provocazione», continua il sindaco. «Chiedo alle Forze dell’ordine di bloccare le strade laterali, di impedire agli automobilisti le immissioni sull’Alemagna. Se le auto viaggiassero solo lungo la 51, il traffico scorrerebbe. Invece si paralizza, secondo me a causa di queste immissioni».

Mercoledì scorso la Prefettura, insieme agli amministratori locali, alle Forze dell’ordine e ai gestori delle strade, ha messo a punto il piano della viabilità per il periodo critico estivo. È stato chiesto anche se sia possibile utilizzare la strada fra Provagna e Soverzene, ad oggi interdetta al transito, che non sia dei residenti, la domenica. «Si potrà usare ma solo in emergenza e con il presidio delle Forze dell’ordine», continua il sindaco. «Si tratta di una strada interna, che termina al ponte diga, dove c’è un semaforo. Il traffico si bloccherebbe in quel punto. E poi la nostra comunità non potrebbe sopportare un traffico del genere, sono stati messi anche dei dossi per rallentare le auto in centro al paese. O Anas risolve il nodo di Longarone, o la situazione non migliorerà mai».

Il sindaco di Longarone, Roberto Padrin, ha chiesto un maggiore presidio del territorio, alla riunione in Prefettura. «Il nodo da noi è la zona del 4 Valli (ma anche lo svincolo con la 251 della Val di Zoldo, ndr), serve una presenza costante sul posto delle Forze dell’ordine nei fine settimana critici. Ci è stato assicurato che sarà potenziata».

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