Intese con Dobbiaco e Auronzo, Ghedina incontra i vicini

Le proposte del neo sindaco per iniziative in comune sul piano dell’offerta turistica, sportiva e culturale

CORTINA. «Soli non si va da nessuna parte». Seguendo questa filosofia la nuova amministrazione comunale di Cortina ha intrapreso rapporti di collaborazione con Dobbiaco e Auronzo di Cadore e vuole rientrare nell'Unione montana della valle del Boite. «Vogliamo creare le opportunità con i territori limitrofi», spiega il sindaco Gianpietro Ghedina, «per crescere, ampliare le offerte, sfruttare le risorse che ci sono».

I confini spariscono negli incontri tra i sindaci. La settimana scorsa Ghedina, con il suo vice Luigi Alverà, si è recato a Dobbiaco ad incontrare il sindaco Guido Bocher. «Noi volgiamo guardare al Cadore, a Sud verso la valle del Boite e Venezia», sottolinea Ghedina, «ma anche a Nord verso Dobbiaco. Ci siamo incontrati con il sindaco Bocher e un funzionario che segue i Fondi per i Comuni di confine della provincia di Bolzano. Le tematiche di cui abbiamo discusso sono varie. L'intenzione è di collaborare sia per gli eventi culturali creando delle sinergie, sia a livello sportivo. Abbiamo, poi, la pista che in esteta è ciclabile ed in inverno diventa tracciato di sci nordico che unisce Cortina a Dobbiaco e su questo vogliamo lavorare assieme».

Non solo parole e volontà. In questi giorni gli uffici sono al lavoro per creare una sorta di protocollo che verrà approvato in giunta e in consiglio comunale con proposte ed idee da concretizzate. «Valuteremo con Dobbiaco», anticipa il sindaco, «alcune iniziative legate all'innevamento artificiale del sedime dell'ex ferrovia e al riutilizzo di alcune strutture dismesse che si trovano lungo il tracciato».

Venerdì pomeriggio Ghedina ha incontrato anche il neo sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher. «Abbiamo discusso di varie opportunità che potremmo sfruttare assieme», continua Ghedina, «dalle iniziative culturali, agli eventi sportivi e turistici legati alle Tre Cime. Abbiamo poi parlato del collegamento sciistico tra Cortina ed Auronzo inserito già nel piano neve regionale che ci vede favorevoli. Entrambi attendiamo anche le scelte che verranno assunte sul treno delle Dolomiti. La volontà di collaborare c'è e questo credo sia un ottimo inizio».

Cortina infine vuole rientrare nell'Unione montana della valle del Boite. Fu l'ex sindaco Andrea Franceschi a far uscire Cortina da quella che all'epoca era la Comunità montana, ma Ghedina da sempre si era detto contrario a questa frattura con i Comuni limitrofi.

«Abbiamo dato incarico al segretario comunale», conclude il primo cittadino ampezzano, «di verificare le procedure per far rientrare Cortina nell'Unione. Io ritengo che alcuni servizi potrebbero essere gestiti meglio se associati con i Comuni della valle del Boite. Arriverebbero anche più risorse e potremmo discutere con gli altri sindaci della pista ciclabile, e di altre tematiche che ci uniscono. Da soli non si va da nessuna parte. Cortina si appresta ad organizzare i Mondiali di sci del 2021 e c'è la necessità di collaborare con tutti per far crescere insieme i nostri territori. Un sindaco non deve ergere barriere, ma tendere la mano ai suoi vicini di casa».

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