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Gli organi cadorini sotto i riflettori

Pieve, oggi in Magnifica un incontro di studi dedicato a a Luigi Tagliavini

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PIEVE DI CADORE . L’associazione “Organi storici in Cadore – Dolomiti” organizza per oggi alle 18, nella sala del consiglio della Magnifica, un pomeriggio dedicato agli antichi organi del Cadore e alla collana di studi “Quaderni di storia organaria in Cadore”.

Gli interventi saranno coordinati da Marco Maierotti – ideatore, curatore della collana ed autore del primo numero dedicato agli organi di Valle di Cadore.

Dice Maierotti: «La collana rappresenta uno strumento culturale dell’associazione Organi storici di alto livello, che già con questi primi 4 quaderni – dedicati agli strumenti di Valle di Cadore (2009), Lorenzago (2012), Cesiomaggiore (2017) e Borca (2017) – mostra la ricchezza che il territorio presenta in questo ambito e contribuisce a far luce non solo sulle vicende storiche degli strumenti, ma anche sul contesto sociale, culturale ed economico che ha permesso il formarsi di questo grande patrimonio organario. Si tratta, per certi versi, della continuazione sistematica delle ricerche pionieristiche condotte da Vanni Giacobbi e Oscar Mischiati nel 1962».

Interverranno con delle relazioni Giandomenico Zanderigo Rosolo che farà il punto sugli avanzamenti delle ricerche dal 2009 ad oggi, Lorenzo Nassimbeni (docente di Viola al Conservatorio Tomadini di Udine) che illustrerà il rapporto tra Cadore e Friuli in occasione della costruzione dell’organo Comelli di Lorenzago, Andrea Alpagotti e Damiano Del Monego che parleranno della scoperta dell’organo Serassi di Cesiomaggiore (unico organo Serassi in Provincia e novità assoluta per il catalogo dell’organaro) ed infine Vittorio Bolcato, autore dell’ultimo quaderno relativo agli organi di Borca di Cadore.

Il pomeriggio vedrà anche il ricordo di Luigi Ferdinando Tagliavini – recentemente scomparso – illustre musicologo e musicista, padre dell’organologia italiana.

Tagliavini fu sempre legato al Cadore ed in particolare a Candide, paese che ha dato i natali alla mamma, tanto che decise di donare alla sua morte un cembalo di sua proprietà all’associazione Organi storici in Cadore. Lo strumento (un Neupert del 1955) è stato portato per l’occasione nel salone della Magnifica. A Renzo Bortolot (docente al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia), ideatore e direttore artistico della rassegna concertistica “organi Storici in Cadore” (giunta alla XXIV edizione) sarà affidato il ricordo di Tagliavini, oltre che il compito di far ascoltare il cembalo.



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