Divano, reti e materassi gettati in un bosco

Abbandonati lungo la Costa, Bellunum li ha rimossi. La società studia alcune migliorie del servizio

BELLUNO. Un divano dalla tappezzeria consunta, un paio di materassi, reti da letto in metallo. Qualcuno deve aver svuotato una soffitta. Non all’ecocentro, ma in un bosco lungo la Costa, la strada che collega Castion a Levego, nei pressi dell’agriturismo De Bertoldi. I rifiuti sono stati trovati da un residente, che ha inviato una segnalazione all’assessore alle manutenzioni, Biagio Giannone, il quale a sua volta ha avvertito Bellunum. Un mezzo della società si è recato in zona lunedì mattina, e ha tolto tutti i rifiuti.

Per l’ennesima volta. Perché gli abbandoni dei rifiuti non sono infrequenti: spesso vengono lasciati sacchetti del secco all’esterno dei cassonetti (capita anche che la calotta sia rotta e non si apra), altre volte vengono abbandonati rifiuti ingombranti, o che andrebbero smaltiti all’ecocentro, vicino alle campane per la raccolta differenziata. L’ultimo caso è stato in via dell’Artigianato, dove qualcuno aveva depositato il sedile di un’auto. «Purtroppo gli abbandoni continuano, spesso vengono fatti da persone che non sanno che possono andare all’ecocentro senza pagare nulla», spiega l’amministratore unico di Bellunum, Davide Lucicesare. Questo per le utenze domestiche, le uniche che possono accedere all’ecocentro sito a Cordele e portare i rifiuti gratuitamente. «Temo ci vorrà almeno una generazione per far passare questo messaggio».

Quello della differenziazione dei rifiuti, che fa bene all’ambiente ma anche al portafoglio (perché smaltire il secco è molto costoso, mentre dal riciclo di carta e plastica si ottengono soldi), invece è passato oramai. Ma Bellunum punta a migliorare ulteriormente il sistema, specie nelle dotazioni. Ovvero nei contenitori per la raccolta dei rifiuti. Ma anche nella loro collocazione.

«I cittadini di Castion ci hanno chiesto di spostare le campane che si trovano davanti all’ex Gil e di metterle in un altro posto, sempre centrale del paese», continua Lucicesare. «Stiamo valutando il posto migliore, ma potrebbe essere un po’ a monte delle scuole elementari. Intanto pensiamo di spostarle, ma in prospettiva di interrarle». Così le campane non avrebbero impatto visivo, ma assolverebbero comunque alla loro funzione, di contenere i rifiuti. La popolazione, assicura Lucicesare, sarà informata per tempo di ogni cambiamento.

Qualche novità c’è anche sul fronte dell’umido. A Trichiana entro un mese saranno montate le campane con la calotta per raccogliere questo tipo di rifiuti, e la sperimentazione (che durerà un anno) servirà anche per capire se esportarla negli altri territori serviti da Bellunum. Nel capoluogo in primis. L’ipotesi infatti è di eliminare i contenitori stradali marroni, installando al loro posto cassonetti protetti da una calotta, come quelli per i rifiuti indifferenziati, che si aprono con una chiavetta magnetica.

Prima di fare ogni cambiamento il progetto, «che va nell’ottica di migliorare ulteriormente il nostro sistema di raccolta», conclude Lucicesare, sarà presentato all’amministrazione comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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