Santa Margherita, al via il restauro conservativo

Vigo. L’operazione, voluta dalla Parrocchia, è pagata per larga parte dall’Interreg S’inizierà col rifacimento della copertura, che attualmente versa in pessimo stato

VIGO. Inizieranno domani i lavori di restauro conservativo previsti nella chiesa di Santa Margherita a Laggio. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Parrocchia, proprietaria del bene, è stata possibile grazie al finanziamento comunitario ricavato all’interno del progetto più ampio Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020 – CLLD Strategia Dolomiti Live. Un progetto che interessa contemporaneamente sia la chiesa Santa Margherita di Laggio e sia la cappella del castello di Heinfels, in Austria, e volto alla valorizzazione culturale di entrambi i siti e supportato anche dal Gal Alto Bellunese. I lavori sono stati appaltati alla ditta Artedilia di Vittorio Veneto con la direzione affidata agli architetti Cristiano Da Rin e Giacomo Dariz. Gli interventi previsti all’interno della piccola chiesa di Santa Margherita ruotano attorno al restauro della copertura, che versa in pessimo stato di conservazione. In un secondo momento sarà poi effettuato un accurato restauro degli affreschi situati sulla parete dell’altare attraverso un sapiente lavoro pittorico eseguito da restauratori di provata esperienza. Il costo complessivo degli interventi ammonta a centomila euro, ottantamila dei quali finanziati dai fondi Ue mentre i restanti ventimila sono a carico della Parrocchia di Vigo. Il progetto Interreg darà vita ad un doppio restauro praticamente contemporaneo: oltre a quello previsto nella chiesa di Santa Margherita a Vigo, inizierà infatti anche quello previsto nella cappella di San Laurenzio situata all’interno del castello di Heinfels, vicino a Sillian, al confine tra la Pusteria e l’Austria.

«Per quanto riguarda la chiesa di Vigo si tratta di lavori urgenti che hanno l’obiettivo di mettere al riparo e di conservare opportunamente il ciclo pittorico interno che vanta un valore inestimabile», spiega l’architetto Cristiano Da Rin, «gli ulteriori lavori legati al restauro degli affreschi delle pareti ed il risanamento interno prevedono anche uno scavo archeologico, ma sono ancora in attesa di un finanziamento che la Parrocchia auspica possa arrivare in breve tempo da enti pubblico o da privati».

La chiesa di Santa Margherita di Vigo risale all’anno 1205, mentre gli affreschi tardo bizantini custoditi al suo interno sono della seconda metà del 1300. Al termine dei lavori è previsto, sempre all’interno del progetto Interreg – CLLD Dolomiti Live, un convegno che avrà il compito di presentare i risultati conseguiti attraverso le opere di restauro.

«Questi lavori avranno inoltre il compito di creare una sinergia tra la parrocchia di Vigo ed il Museumsverein Burg Heinfels che, attraverso questo progetto, potranno finalmente valorizzare i due beni architettonici ed artistici in questione, luoghi di grande importanza per i rispettivi circuiti turistici locali», conclude l’architetto Da Rin.

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