Vettorel cambia carcere all’insaputa della madre

La donna è andata a trovarlo al minorile di Hanofersand e non l’ha trovato. «Non mi hanno ancora detto dov’è e come sta: mi rivolgerò al consolato»

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FELTRE. Non è più ad Hanofersand. Ma la madre del feltrino Fabio Vettorel l’ha scoperto solo ieri mattina, quando avrebbe voluto fargli visita e non l’ha trovato nell’ormai familiare carcere minorile. Nessuno le ha ancora detto dov’è il ragazzo arrestato il 7 luglio con altri cinque italiani, durante una manifestazione di protesta contro il G20 di Amburgo. Stamattina Jamila Baroni non potrà che rivolgersi al consolato, per avere notizie di prima mano. Non può essere successo niente di grave, ma come si fa a non essere allarmati, dopo quello che è successo finora?

La donna ha affidato un messaggio a Facebook, poi si è premurata di chiamare l’avvocato Gabriele Heinecke, ma non ha avuto alcuna risposta: «Avevo un appuntamento ad Hanofersand, insieme al padre di Fabio, che è arrivato appositamente dall’Italia, ma non è stato possibile vedere nostro figlio, perché non è più detenuto in quella struttura. Nessuno ci aveva avvisato di un eventuale trasferimento, altrimenti saremmo andati da un’altra parte e non so dove l’abbiano spostato né dove sia in questo momento».

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Comprensibile l’apprensione di una madre, che già non capiva il motivo per cui il figlio 18enne sia stato incarcerato dalla polizia tedesca per grave disturbo della quiete pubblica e che adesso non sa dove sia: «Ho mandato un messaggio al nostro avvocato tedesco, perché immaginavo che almeno lei fosse stata avvertita, ma non ho ricevuto risposta. Ho anche cercato di telefonare al carcere minorile, però non mi ha risposto nessuno. Non sappiamo niente di niente e questo mi pare talmente strano che nelle prossime ore contatterò anche il nostro consolato. Sono indubbiamente preoccupata, pur sapendo che non può essere accaduto niente di male. Avrebbero potuto avvisarmi, invece di mettermi addosso tutta questa ansia».

Già in mattinata si dovrebbe saper qualcosa, nel frattempo è stato scarcerato l’attivista siciliano Orazio Sciuto, che è uscito dal processo per tentate lesioni (lancio di alcune bottiglie) e grave disturbo della quiete pubblica, con una condanna a un anno di reclusione e la sospensione condizionale della pena. L’imputazione per Vettorel è più lieve, di conseguenza l’eventuale condanna dovrebbe essere inferiore, anche tenendo conto che per l’ordinamento tedesco si tratta pur sempre di un minore. Il 12 agosto era stata scarcerata la feltrina Maria Rocco, che deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e non è ancora stata processata.

Vettorel ha tre date in calendario: 16 e 17 ottobre e 7 novembre, giorno della sentenza di primo grado, mentre Rocco non è a conoscenza delle sue.
 

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