«In diminuzione quest’anno i colpi nelle abitazioni»

BELLUNO. Il 2016 è stato l’annus horribilis per i furti in abitazione. Ma ora sembra superato: «non siamo solo tornati alla situazione del 2015, siamo addirittura migliorati». A commentare i dati...

BELLUNO. Il 2016 è stato l’annus horribilis per i furti in abitazione. Ma ora sembra superato: «non siamo solo tornati alla situazione del 2015, siamo addirittura migliorati». A commentare i dati diffusi dal Sole 24 Ore fornendo anche gli ultimi aggiornamenti sull’anno 2017 è il prefetto di Belluno Francesco Esposito. Al di là dei numeri, è il testimone del lungo lavoro svolto dalle istituzioni per riportare la calma dopo il picco di furti dell’estate scorsa in Alpago. «Non possiamo dire che il 2016 sia stato un anno negativo» spiega Esposito, «visto che c’è stato un calo del 7% rispetto alle denunce di reato. Il totale dei delitti commessi scende e abbiamo il miglior dato nazionale per quanto riguarda le rapine. A preoccupare di più lo scorso anno sono stati i furti in abitazione con un’impennata tra luglio, agosto e settembre. Ma ci siamo dati da fare sul fronte del controllo del territorio e i dati sono in netta diminuzione».

Il Prefetto ha raccolto i numeri relativi alle denunce di reato per gli anni 2015, 2016 e 2017. Per poterli confrontare, visto che l’anno in corso non è ancora terminato, per tutte e tre le annate si è preso in considerazione solo il periodo dal primo gennaio dal 30 settembre. Il totale dei delitti nel 2015 è stato di 3.944 denunce, scese a 3.658 nel 2016 e a 2.992 nel 2017. Un calo, nell’ordine, del 18% rispetto all’anno scorso e del 24% rispetto a due anni fa. La tendenza si riflette anche nei furti: nel 2015 sono stati 1.273, nel 2016 1.248, nell’anno in corso 874. Guardando al passato, un calo del 30% rispetto al 2016 e di oltre il 31% in riferimento all’anno precedente. La forbice si fa ancora più accentuata con i furti in abitazione: 243 nel 2015, saliti a 333 nel 2016 e nuovamente scesi a 184 nel 2017. Il calo rispetto allo scorso anno, quando si ebbe un picco di furti in casa, è del 44% mentre rispetto a due anni fa il numero è sceso di quasi il 25%. Non solo. «Nei furti in abitazione c’è un incremento del 30% dei delitti scoperti in cui gli autori vengono assicurati alla giustizia» continua il prefetto. Dall’inizio dell’anno si sono risolti 33 furti in casa. Anche le rapine in abitazione, che sono state in totale 7, hanno visto in 5 casi la scoperta degli autori.

«Sono dati» aggiunge Esposito, «che fanno sperare che quest’anno si possa migliorare la tendenza degli ultimi dieci anni. Belluno è una provincia tranquilla, con una delittuosità piuttosto bassa e forse qualcuno ha provato a rompere questa tranquillità. Ma siamo riusciti ad arginare il fenomeno grazie ad un investimento sia sul fronte della prevenzione che della repressione. Fondamentale, da questo punto di vista, il controllo del vicinato che ci ha permesso di collaborare con le comunità permettendo alle forze di polizia di svolgere al meglio il loro lavoro». Una serie di incontri che, tramite le amministrazioni comunali, ha aiutato a gestire quella spinta a difendere il territorio che si era fatta ben sentire l’estate scorsa. Al protocollo hanno aderito fino ad ora Ponte nelle Alpi, Tambre, Belluno, l’Alpago, Chies e Pieve. Presto alla lista dovrebbe aggiungersi anche Seren del Grappa. Da parte loro, le forze di polizia hanno messo a punto un sistema di controllo del territorio più dinamico e flessibile. «Un grazie anche ai Comuni che stanno implementando i sistemi di videosorveglianza» aggiunge Esposito, «le telecamere si sono rivelate fondamentali. Se un territorio è vulnerabile il delinquente lo percepisce: noi abbiamo fatto squadra». (v.v.)

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