Il park si paga con l’app in centro e pure in piscina

Entro fine anno in funzione il nuovo sistema, a Lambioi prime due ore gratuite Questa settimana al via la sperimentazione con inserimento della targa dell’auto

BELLUNO. Con i cellulari ormai si fa un po’ di tutto. Presto si pagherà anche il parcheggio, in centro storico ma anche in piscina. Entro la fine dell’anno, infatti, saranno rimessi in funzione i parcometri nell’area di Lambioi: le prime due ore saranno gratuite, poi scatterà la tariffa oraria. Ma la rivoluzione inizierà già questa settimana: a giorni, infatti, sarà possibile inserire al parcometro (solo in centro storico in questo caso) la targa dell’auto. Effettuato il pagamento della sosta, non sarà necessario esporre il tagliando sul cruscotto dell’auto. L’accertatore di Bellunum, per verificare che l’automobilista abbia effettivamente pagato la sosta, fotograferà la targa con il palmare che avrà con sé e a quel punto saprà se il parcheggio è stato pagato oppure no.

Soluzioni che vanno nella direzione da un lato di agevolare gli utenti, dall’altro di risparmiare carta e di evitare spiacevoli inconvenienti che accadono (ad esempio il ticket che non viene esposto correttamente e che provoca le sanzioni per il mancato pagamento della sosta).

Il pagamento via app avrebbe dovuto partire qualche mese fa. Bellunum, la società che gestisce i parcheggi blu e le aree di sosta strutturate in città, aveva individuato una ditta per lo sviluppo dell’applicazione. Ma al momento di firmare il contratto la società è stata assorbita da una multinazionale svedese, ed è stato necessario rivedere tutto il contratto. Ora è pronto e si è alla fase di rifinitura. «Il sistema sarà in funzione entro la fine dell’anno, ma speriamo anche prima», annuncia l’amministratore unico di Bellunum, Davide Lucicesare. «E non appena sarà stato avviato partiremo anche con la sosta a pagamento in piscina».

Operazione nata per evitare che i posti auto vengano occupati dai lavoratori del centro, invece che dagli utenti degli impianti sportivi, ma che aveva sollevato molte polemiche, in passato. Al parcometro si formavano lunghe code e gli utenti della piscina e della Spes arena lamentavano la breve durata della sosta gratuita. La fascia di esenzione rimarrà comunque di due ore.

L’app funzionerà in maniera semplice: «Non appena arrivati al parcheggio bisognerà avviare l’applicazione, che sarà stata precedentemente scaricata e installata nello smartphone», continua Lucicesare. «Avviando l’app, che rileverà in quale parcheggio ci si trova, si avvierà il tempo della sosta. In centro storico si comincerà subito a pagare, in piscina per le prime due ore la sosta sarà gratuita». La novità principale del pagamento con app consiste nel fatto che gli automobilisti alla fine salderanno solo il tempo effettivo della sosta: tornati all’automobile, infatti, basterà dire all’app che si riparte per interrompere il pagamento. Che avverrà via carta di credito.

Il servizio avrà un costo: 19 centesimi per ogni utilizzo dell’app, ma ci sarà anche un abbonamento da 2,5 euro al mese. «Ma pagando solo il tempo effettivo della sosta, alla fine si andrà a risparmiare», aggiunge Lucicesare. Per i cittadini che non hanno uno smartphone, nessun problema: rimarrà in vigore il sistema tradizionale, con inserimento delle monetine e rilascio del tagliando da esporre sul cruscotto. Questa settimana, inoltre, partirà il sistema dell’inserimento della targa al parcometro. La giunta ha approvato l’avvio della sperimentazione la settimana scorsa.

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