Per parcheggiare negli stalli blu ora serve la targa

BELLUNO. La rubrica del telefono, un promemoria nel portafoglio o, per chi è dotato di memoria infallibile, la propria mente. Basta non trovarsi di fronte alla macchinetta con il dubbio, pena una...

BELLUNO. La rubrica del telefono, un promemoria nel portafoglio o, per chi è dotato di memoria infallibile, la propria mente. Basta non trovarsi di fronte alla macchinetta con il dubbio, pena una veloce corsa verso la propria auto per sbirciarne la targa. Ora per parcheggiare a Belluno è necessario digitarla. È la tecnologia, bellezza, quella dei nuovi parcometri di cui il Comune si è dotato tramite Bellunum. Un concentrato di innovazione che consente non solo di bypassare il contante usando la carta di credito, ma anche di estendere la validità della sosta a distanza servendosi di un altro parcometro.

Lo scotto da pagare è, oltre alla necessità di ricordare la propria targa, anche l’impossibilità di cedere il proprio tagliando ad un altro automobilista. Una pratica illegale (e presto vi spiegheremo perché) ma molto diffusa, specialmente nei confronti del gentil sesso di qualunque età. «In realtà non si potrebbe fare» spiega Davide Lucicesare, amministratore unico di Bellunum, «perché la sosta non viene pagata per l’occupazione di suolo pubblico ma in cambio di un servizio erogato a quella specifica persona. E non può essere ceduto». Chi se ne va prima dal parcheggio, quindi, deve rassegnarsi a dare per perse le proprie monetine, senza neppure regalare un briciolo di gentilezza al prossimo? «In futuro non ci si porrà neppure il problema» continua Lucicesare, «perché il parcheggio si potrà pagare con un’applicazione per il cellulare. La cifra verrà scalata direttamente dalla carta di credito sulla base del tempo di sosta effettivo».

Una novità, mutuata dai sistemi di sosta di altri Comuni, che verrà introdotta poco a poco. Dopo i nuovi parcometri, che hanno fatto la loro comparsa ormai da un po’, ora tocca all’obbligo della targa. Ecco il perché di quella grande tastiera, così diversa dai dispositivi essenziali a cui eravamo abituati. Inserendo la targa dell’auto parcheggiata non sarà più necessario esporre il tagliando. Ai controllori basterà infatti verificare il periodo di sosta pagato per quella specifica vettura, semplificando il lavoro. Che si potrebbe tradurre in un aumento delle multe, se i bellunesi non staranno attenti. È successo già lo scorso anno con l’introduzione dei nuovi palmari, che hanno consentito un controllo più rapido e quindi più esteso: nel 2016 questa efficienza si è tradotta in 1000 multe in più rispetto all’anno precedente.

C’è anche un lato positivo: l’automobilista che si è accorto che il suo parcheggio sta per scadere non dovrà fare altro che andare in un qualunque parcometro della città ed estendere la validità della sua sosta grazie al tagliando che avrà tenuto con sé. Liberi di parcheggiare all’infinito, ma non di essere galanti. (v.v.)

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