Gara d’appalto per il trasporto la Filt Cgil preoccupata

BELLUNO. Il futuro del trasporto pubblico provinciale e di Dolomitibus preoccupa la Filt Cgil che ha già chiesto un incontro con il presidente della Provincia, Roberto Padrin.«Abbiamo letto sui...

BELLUNO. Il futuro del trasporto pubblico provinciale e di Dolomitibus preoccupa la Filt Cgil che ha già chiesto un incontro con il presidente della Provincia, Roberto Padrin.

«Abbiamo letto sui giornali del progetto che ha in mente palazzo Piloni per assegnare il Tpl, e a dire la verità non ci è chiaro il meccanismo. Per cui abbiamo chiesto», esordisce Alessandra Fontana, segretaria del sindacato di categoria della Camera del lavoro, «di poter incontrare il presidente perché ci chiarisca i punti di questa gara a doppio oggetto che servirà per assegnare un servizio importantissimo per il nostro territorio». L’incontro è stato fissato per la settimana prossima.

Fontana ricorda poi che di gara a doppio oggetto per il trasporto si era già parlato nel 2010 a proposito del trasporto scolastico. E la prima a farlo era stata proprio la Cgil. Ma la sindacalista ci tiene a fissare alcuni paletti. «In questa partita vogliamo esserci», puntualizza, «per ricordare che ci sono dei posti di lavoro che vanno tutelati e mantenuti, che servono delle clausole per garantire i lavoratori nel passaggio ad un’eventuale altra società. Inoltre servono dei patti parasociali chiari perché vogliamo che siano messe nero su bianco le garanzie perché il servizio rimanga sempre pubblico, in mano ad un ente pubblico in quanto soltanto così si potrà assicurare a tutte le frazioni e le aree della nostra provincia un’uguale copertura di servizio. Insomma ci sono principi imprescindibili che non vanno toccati, chiunque gestirà il servizio».

La segretaria della Filt ha le idee molto chiare su questa gara che, secondo gli intenti della Provincia, dovrà essere pubblicata entro la fine del 2016. «All’inizio si pensava che la scadenza per questo appalto fosse il 2019, ora invece i tempi sono molto stretti e quindi serve stare attenti in questa operazione che è molto delicata proprio per il settore strategico che viene messo a bando. Per una provincia montana come la nostra i collegamenti sono fondamentali e garantiscono la sopravvivenza di molti territori».

Paola Dall’Anese

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