Desma, dieci amici uniti per il rilancio di Forcella Aurine

Gosaldo. Tutti con competenze diverse ma complementari vogliono riportare le piste ai fasti di ormai tanti anni fa

GOSALDO. «A Forcella Aurine siamo legati da sempre e ora ci mettiamo in gioco per il suo rilancio».

Sono in dieci, amici nella vita di tutti i giorni, in possesso di competenze complementari che spesso mettono a disposizione l’uno dell’altro. Ora hanno deciso di mettersi e di metterle assieme per far sì che le piste di Forcella Aurine, a Gosaldo, tornino agli antichi fasti. Si chiama Desma la società voluta e costituita da Alessandro (amministratore), Marco e Massimo De Nardin, Michela e Santo De Dorigo, Morgan Gnech, Alex Renon, Alberto Serafini, Erik Vigilante e Denis Gnech che ha di fatto inglobato le due di Santo De Dorigo e che ora si appresta ad aprire la stagione invernale. Una stagione che, con la neve dei giorni scorsi, promette bene anche se è presto per cantare vittoria.

Ad ogni modo la notizia di giovani agordini disposti a investire per Forcella Aurine è già di per sé un successo per l’intera vallata e per chi in quel posto aveva sempre creduto.

«Mio padre», dice Michela De Dorigo, figlia di Valerio che assieme al fratello Marcello (fondista azzurro nativo di Laste) aveva portato lo sci a Gosaldo negli anni ’50 del secolo scorso, «si è commosso quando gli ho detto che c’era un gruppo di persone pronte a tuffarsi nell’avventura. È importante che anche mio cugino Santo sia rimasto nella società e si sia a sua volta messo in gioco circondato da vari amici».

E amici, forse, è la parola chiave alla base di questa bella storia di imprenditorialità.

«Non siamo amici da bar», dice Morgan Gnech, «siamo amici che nella vita di tutti i giorni intrecciano le proprie attività e si danno una mano a vicenda. Siamo persone con competenze diverse e ognuno agirà nel campo che più gli compete».

L’idea di dare nuovo vigore alle piste di Forcella Aurine è maturata la scorsa primavera e ora si è concretizzata.

«In questi mesi», continua Morgan Gnech, «abbiamo trovato la collaborazione di tantissime persone che a Forcella Aurine devono tanto e a cui sono legate. Hanno messo a disposizione mezzi e capacità grazie ai quali abbiamo fatto lavori significativi: abbiamo sfalciato i pendii, potenziato l’impianto di innevamento con l’acquisto di un nuovo cannone, realizzato una torre di raffreddamento dell’acqua, sistemato uno dei due gatti delle nevi a cui fra poco se ne aggiungerà un terzo per ripristinare la pista da fondo».

L’obiettivo è di aprire per il weekend dell’Immacolata.

«La stagione», aggiunge Gnech, «sembra partita nel modo migliore. Abbiamo in cantiere molte idee, contiamo di metterle in campo al momento opportuno senza fare il passo più lungo della gamba. Per quest’inverno vorremmo sfruttare la sera, in particolare il venerdì, puntando su uno skipass comprensivo di pista e di menu al ristoro di Cinzia e Mario Modonesi».

Nella testa di Desma non c’è soltanto la stagione invernale, ma pure quella estiva.

«Vorremmo creare posti di lavoro», concludono Michela De Dorigo e Morgan Gnech, «e costruire una rete con gli enti e le associazioni locali. Sia chiaro che noi entriamo a Forcella Aurine in punta dei piedi».

Ma è chiaro al contempo che, nella storia di Forcella Aurine, i dieci di Desma vogliono lasciare la loro impronta.

Gianni Santomaso

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