Vettorel, collegio dei giudici contestato

La difesa chiede di modificare la composizione dell’Alta Corte. Ancora rinviata la decisione sulla scarcerazione

AMBURGO. Un altro giorno è andato. E Fabio Vettorel è ancora prigioniero, nel labirinto della giustizia tedesca. C’è un soffitto di nuvole sopra Amburgo e fa un freddo che tormenta le ossa. Nel carcere minorile di Hanofersand, la nostalgia del sole di casa dev’essere di ora in ora sempre più pesante.

Per tutta la giornata, giornalisti e cameramen hanno bivaccato all’esterno del pesante portone, ma da lì non è uscito nessuno, a parte il personale di servizio che aveva finito il proprio turno di lavoro.

Gli avvocati del 18enne feltrino, Gabriele Heinecke e Arne Timmermann, hanno presentato un’istanza di legittimo sospetto (così si chiamerebbe in Italia), chiedendo dei cambiamenti nel collegio di giudici della Oberlandesgericht, l’Alta Corte. Tra loro ci sarebbe anche quello convinto che Vettorel sia un pericoloso sovversivo, con tendenze violente e non semplicemente un giovane manifestante che il 7 luglio stava protestando contro il G20 ed è stato arrestato, insieme all’attivista cesiolina Maria Rocco e ad altri italiani.

Mentre la donna è stata scarcerata poco più di un mese dopo dal carcere di Billwerder ed è in attesa di processo, Vettorel è ancora in regime di carcerazione preventiva. Nel suo caso, l’autorità giudiziaria è chiamata a decidere prima sulla richiesta dei difensori, dopo di che esaminerà il secondo ricorso del pubblico ministero del tribunale minorile di Altona contro la scarcerazione, che era stata già decisa dal Landgericht.

Ieri nessun verdetto in aula, tutto rinviato a oggi, come al solito senza orari precisi, tanto meno certezze. La prossima settimana ci sarà un’altra udienza con altri testimoni dell’accusa. Quelli sentiti finora non hanno riconosciuto Vettorel come partecipante a quel corteo. La tesi della procura sembra sempre meno fondata e tutto farebbe pensare a una sentenza di assoluzione già in primo grado dall’accusa di grave turbamento dell’ordine pubblico.

In un secondo momento entreranno in tribunale i testi della difesa. Quando sarà finita potrà essere richiamata in Germania Maria Rocco, la cui posizione è inevitabilmente collegata.

Dopo la carica della polizia, all’alba di quel giorno d’estate, i due feltrini hanno cercato di mettersi al riparo insieme, fermandosi per soccorrere una ragazza, che nel saltare da un recinto si era procurata la frattura scomposta di una gamba. Non le avessero prestato le prime cure, avrebbero rischiato un’altra imputazione per omissione di soccorso. È in quel frangente che sono stati arrestati, diversamente magari sarebbero tornati a casa, senza problemi. Finora gli italiani sono stati condannati a pene variabili e scarcerati con la condizionale. Mentre i tedeschi non si sono fatti nemmeno un giorno di prigione.

Vettorel e Rocco contano di essere assolti, ma intanto un altro giorno è andato. Fabio aspetta quello della libertà. Il giorno del sole.

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