I giudici hanno deciso: Vettorel libero

Il giovane però rimane in carcere fino al completamento delle pratiche legate alla cauzione e alla nomina di un procuratore

La decisione è arrivata: la Corte di cassazione tedesca ha concesso la libertà a Fabio Vettorel. Lo riferisce l'Ansa in un lancio di agenzia delle 15.48. Il giovane feltrino arrestato ad Amburgo durante le manifestazioni contro il G20, dovrà però rimanere in carcere fino a quando non saranno rispettate le condizioni poste dai giudizi: il pagamento di una cauzione da 10 mila euro, che dovrà essere versata a nome di Vettorel (serve una modifica formale), e la nomina di una persona che abbia una procura ad Amburgo per il ragazzo. In questo modo la Cassazione ha respinto il ricorso della Corte d'Appello.

Amburgo, Vettorel in aula scortato dalle guardie carcerarie

L'Ansa, secondo quanto appreso dal Tribunale di Amburgo, precisa che Vettorel non potrà lasciare la città anseatica e dovrà risiedere dalla madre, che ha un alloggio ad Amburgo. Vettorel, inoltre, dovrà recarsi tre giorni alla settimana al commissariato di polizia per firmare.

«Per lui è stata già pagata una cauzione da 10.000 euro - ha spiegato il portavoce del tribunale di Amburgo - ma va fatta una correzione formale, in modo da far risultare il versamento della cauzione a suo nome». Per tornare in libertà, inoltre, Vettorel dovrà nominare un procuratore, in grado di ricevere per lui tutti gli atti relativi al procedimento giudiziario in corso. 

Caso Vettorel, la telefonata dal carcere con mamma Jamila

«Un sollievo!». La madre di Vettorel, Jamila Baroni, ha commentato così la notizia. «Adesso i tre gradi di giudizio sono stati d'accordo sul fatto che Fabio fosse scarcerato - ha aggiunto - Hanno deciso che la carcerazione preventiva non fosse più giusta. L'ho sentito, gli ho detto della decisione, è stato contento. È la terza volta che gli dicono che esce, ma per fortuna non è più appellabile». La madre del giovane ha però anche manifestato la sua preoccupazione per la correzione richiesta dal tribunale sulla cauzione: «È una formalità, ma non è detto che si possa risolvere facilmente - spiega -. Io ho versato i 10 mila euro già una settimana fa, ma adesso devono risultare a suo nome. Spero che il consolato e l'ambasciata mi daranno una mano». La prossima udienza è fissata lunedì 27 novembre prossimo alle 13.

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