Belluno pronta a diventare la capitale delle Dolomiti

Previsti lavori per 35 milioni di euro nell’ambito del piano di rigenerazione urbana Massaro: «Data storica, uno dei più corposi programmi di sviluppo del capoluogo»

BELLUNO. Un autografo da 35 milioni di euro. Vale tantissimo, la firma messa ieri dal sindaco Jacopo Massaro sulla convenzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri per il piano di rigenerazione urbana. Dallo Stato arriveranno (probabilmente già oggi) 18 milioni, ma queste risorse vanno cofinanziate dagli enti pubblici e privati e attiveranno quindi cantieri per complessivi 35 milioni di euro. «È uno dei più importanti e corposi programmi per lo sviluppo della città», commenta soddisfatto Massaro.

Il sindaco ieri era a Palazzo Chigi per firmare l’intesa che dà il via al trasferimento delle risorse. Da oggi inizia la fase delle progettazioni esecutive. Il 2018 vedrà i progettisti al lavoro, poi ci saranno le gare di appalto. I primi cantieri dovrebbero aprire a fine anno, ma più probabilmente nei primi mesi del 2019. Per lo meno per quanto riguarda il pubblico.

Più agevoli le procedure per i privati, tant’è che in primavera dovrebbero iniziare i lavori di completamento dell’area sopra il parcheggio Caffi. La Filù di Roberto Chemello è pronta: «La progettazione sta procedendo nei tempi che ci eravamo prefissati», annuncia l’imprenditore. «Contiamo di avviare l’intervento la prossima primavera». Ci vorranno dai diciotto ai ventiquattro mesi per vedere ultimato il progetto che completa la riqualificazione dell’ex ospedale civile. Nell’area ancora protetta dalle reti da cantiere, fra l’ingresso del parcheggio interrato e la galleria che porta in via Matteotti, sorgeranno due palazzine con spazi per negozi, appartamenti e uffici. Una sala rimarrà al Comune. Inoltre sarà realizzata una piazza pubblica. Questo è uno dei lavori più consistenti del “Progetto Belluno, da periferia del Veneto a capitale delle Dolomiti”: vale 7.250.000 euro, il privato ne investirà quasi sette.

«È una data da ricordare», aggiunge Massaro. «È una grande soddisfazione per la città, che ci ha creduto da subito, ed è un grande risultato dell’amministrazione e degli uffici comunali. Ma questa è anche una grande soddisfazione personale, perché il piano di rigenerazione urbana è uno degli impegni che mi ero preso con i bellunesi e che abbiamo portato a casa». È orgoglioso, Massaro, anche per la collaborazione degli enti, pubblici e privati: «È il segnale di una comunità molto dinamica».

Felice anche l’assessore Franco Frison: «Avevamo davanti una sfida, una scommessa, ci abbiamo creduto fin da subito. Questo piano di rigenerazione urbana ha molteplici valenze: saranno recuperati e valorizzati molti spazi della città, ma si creerà anche lavoro per le imprese».

«La sfida non si esaurisce qui», chiude il deputato Roger De Menech. «Nella legge di bilancio, al voto alla Camera, sono previsti per il prossimo anno ulteriori investimenti per le nostre città».

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