La minoranza chiede più soldi sul turismo e visione progettuale

Il bilancio passa anche con le critiche di Insieme per Belluno Massaro: «Continuiamo il percorso avviato cinque anni fa»

BELLUNO. Cinque anni per consolidare il percorso avviato con la prima legislatura e affrontare temi solo abbozzati nella prima esperienza amministrativa. È un bilancio tecnico, quello approvato ieri a Palazzo Rosso, ma «che ci permetterà, nel 2018, di rendere strutturale l’idea che abbiamo della città», ha detto il sindaco Jacopo Massaro. La giunta, però, non deve trascurare la posizione di Insieme per Belluno.

Il gruppo di maggioranza, pur avendo approvato il previsionale 2018, ha evidenziato perplessità su come vengono gestiti i servizi sociali e ha annunciato che vigilerà su alcune tematiche che gli sono care: la mobilità, in particolare, perché il ponte Bailey non potrà rimanere a lungo a collegare le sponde del Piave a Lambioi, ed è urgente progettare un’infrastruttura definitiva. Non è più rimandabile neanche la Cucciolo-Marisiga. «Non faremo sconti», ha detto Rufus Bristot. «Chiediamo anche si ponga attenzione sulla discarica di Cordele. È dal 2007 che si cerca di risolvere la situazione, che è molto delicata ma che va affrontata anche per risolvere il problema dello smaltimento del percolato». Il sindaco ha annunciato che il progetto per il post mortem della discarica è stato depositato in Provincia e ora si attende la decisione di questo ente.

Il bilancio. Ad illustrare il documento è stato il vicesindaco Lucia Olivotto. Le tasse comunali (ad eccezione di rifiuti e casa di riposo) non sono state aumentate. Fermo l’Irpef, dal quale il Comune prevede di incassare 4,2 milioni di euro; l’Imu (previsione di entrata 5,6 milioni); la Tasi (1,2 milioni), l’imposta di soggiorno (125 mila euro). Dalle multe per infrazioni al codice della strada il Comune prevede di incassare 704 mila euro, dai parcometri quasi un milione e mezzo. Fra le spese, per macrovoci, la cifra più elevata è quella destinata alle manutenzioni del territorio (3.259.000 euro), seguono i servizi sociali (2,9 milioni), scuola e politiche educative (900 mila), infine sport, cultura e turismo cui sono destinati poco meno di 500 mila euro. A bilancio ci sono poi 100 mila euro per gli asfalti, altrettanti per l’illuminazione pubblica, 120 mila per incarichi di progettazione.

Critica la minoranza. Secondo Paolo Bello (Pd) «manca una visione progettuale e l’equità è un’altra cosa», Erika Dal Farra ha sollecitato il lavoro sul Pat e una programmazione ad ampio raggio sulla cultura, mentre Pingitore (Patto) ha puntato l’attenzione sulla necessità di dare una sforbiciata agli alberi dei giardini pubblici, di mettere le dog toilet in periferia e di aggiungere qualche dissuasore nella zona di Cusighe.

Le poche risorse messe per cultura e turismo hanno fatto sollevare Giuliano Vantaggi (Belluno è di tutti), che ha suggerito di utilizzare il Fondo per l’identità veneta per finanziare iniziative: quest’anno si sarebbe potuto fare qualcosa per i 250 anni dalla morte del pittore bellunese Gaspare Diziani. «E le piste ciclabili devono essere fatte per i turisti, non solo ascoltando alcune voci del territorio». Addamiano (Obiettivo Belluno) ha criticato gli aumenti delle rette in casa di riposo e dei rifiuti e ricordato che i revisori avvertono la giunta di “monitorare l’andamento delle cause legali in corso e delle passività potenziali”. Critici sugli aumenti dei rifiuti anche Franco Roccon (Civiltà bellunese), che ha chiesto anche maggiore attenzione per gli impianti sportivi, e Paolo Gamba. La Lega Nord è intervenuta solo per una ventina di secondi, in dichiarazione di voto, per affermare il suo voto contrario.

«Qualità della vita e centralità della persona». «Da questo bilancio non tutte le scelte sono visibili, ma l’intenzione è di consolidare quanto avviato con la prima legislatura», ha spiegato Massaro. Annunciando l’impegno a progettare il nuovo ponte sul Piave a Lambioi, a realizzare la Cucciolo-Marisiga, ad affrontare i temi che nei primi cinque anni sono stati solo lambiti: illuminazione pubblica (sostituzione delle lampade con quelle a led), Pat, turismo, ambiente, mobilità sostenibile, impianti sportivi, difendere il ruolo dell’ospedale San Martino. «Non sottrarremo un euro ai vari capitoli di spesa, li incrementeremo nel corso dell’anno», ha concluso. Il bilancio è passato (con un emendamento di Roccon per ridurre i costi per le pratiche edilizie) con i voti della maggioranza. Contrari tutti i gruppi di opposizione, astenuto Pingitore.

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