Piano economico ok: al nuovo manager 82 mila euro all’anno

Gli enti pubblici metteranno 52 mila euro, i privati 30 mila Larese Filon: «Soddisfatti, a marzo contiamo di partire»

BELLUNO. Ottantaduemila euro per gestire il piano marketing e dare operatività alla Dmo. Finalmente, dopo mesi di discussione, i soggetti pubblici e privati che costituiscono l’organismo chiamato a gestire il turismo in provincia, hanno deciso di approvare il piano economico del 2018. Con il via libera in tasca, il consiglio di amministrazione della Dmo martedì si riunirà per definire le linee guida dell’avviso che avrà l’obiettivo di trovare il direttore in grado di gestire una partita da almeno 5,5 milioni di euro.

«Una volta trovato il manager, la Destination management organization potrà partire per mettere in pratica i dettami del piano di marketing territoriale messo a punto dall’Eurac. Piano che ha una valenza triennale a partire da quest’anno e che è già stato presentato ai soggetti interessati», precisa la presidente Daniela Larese Filon.


In un primo momento, la ricompensa per il direttore della Dmo era stata fissata in 200 mila euro annui, poi, dopo un confronto con i soci privati, la cifra era stata accantonata perché ritenuta troppo elevata. Quindi, erano state presentate altre ipotesi di piano economico e ieri finalmente è arrivato l’ok a quella da 82 mila euro l’anno. Consorzi di valle e associazioni imprenditoriali di categoria dovranno pagare 30 mila euro (1.500 euro l’anno ciascuno), mentre i rimanenti 52 mila euro saranno a carico degli enti pubblici: la Camera di Commercio metterà 10 mila euro, la Provincia di Belluno (2 mila), il resto sarà ricavato dalle tasse comunali di soggiorno, in base ai flussi turistici. Va da se che la quota maggiore sarà quella stanziata dal Comune di Cortina (8.583 euro), mentre la più bassa arriverà dall’Unione montana della Valbelluna (1.461 euro).

«È una soluzione che è riuscita a mettere d’accordo tutti, anche i privati, che nel corso dei mesi avevano evidenziato i loro problemi a sostenere costi troppo elevati, vista la congiuntura economica del momento», precisa Larese Filon. «A questo punto siamo pronti a partire già da marzo con la realizzazione del piano di marketing territoriale, ma anche con il coordinamento di tutte le azioni per l’ambito turistico di questo territorio. Il direttore che presto sarà individuato dovrà seguire il piano dell’Eurac, ma anche dare l’input alla Provincia per nuove idee nel settore turistico».

Soddisfatto anche il presidente della Provincia, Roberto Padrin. «La linea programmatica e politica sarà data dalla Dmo, mentre il manager sarà il braccio operativo. Importante anche che la Camera di commercio abbia voluto metterci 10 mila euro, la quota più elevata, segno che anche l’ente camerale crede in questo territorio e nel turismo».

Contento anche il sindaco di Livinallongo, Leandro Grones, che sulla suddivisione dei costi si era dato molto da fare. «Rispetto ai 200 mila euro iniziali, la quota si è abbassata, ma quella di ieri è stata una giornata storica per il turismo di questo territorio, turismo inteso a 360 gradi, dalle bellezze naturali ai prodotti agricoli e industriali, fino alle nostre tradizioni e cultura».

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