Erostrato lascia caramelle con gli spilli all’asilo di Santa Giustina

Una maestra trova il sacchetto con la solita delirante lettera: «Dovrete aver paura per i vostri figli»

Erostrato, le tv nazionali all'asilo di Cergnai

SANTA GIUSTINA. Erostrato si traveste da Erode. «Dovrete avere paura per i vostri figli» ha scritto l’anonimo imbrattatore e incendiario di Cesiomaggiore, in una lettera fatta trovare all’inizio della settimana scorsa nel cortile dell’asilo di Cergnai, una frazione del vicino Comune di Santa Giustina. Insieme alla lettera indirizzata di nuovo al giornalista del Corriere delle Alpi (di “fiducia”), un sacchetto di caramelle gommose alla frutta prodotte da un’azienda tedesca specializzata in liquirizia, ma pieno anche di acuminati spilli. Una trappola per i piccoli, che sarebbero stati inevitabilmente attratti dal contenitore multicolore e da tutto quello che c’era dentro.

Una manina infilata dentro per prendere uno dei dolciumi e mangiarselo, sarebbe rimasta quasi sicuramente ferita. Ma la prima ad accorgersi di questo diabolico regalo è stata una delle educatrici, che lunedì mattina stava transitando lungo il cortile e l’ha raccolto, portandolo in segreteria. Il sacchetto sarebbe stato consegnato il giorno dopo ai carabinieri della Compagnia di Feltre, che l’hanno messo sotto sequestro, dopo aver informato la procura della Repubblica, dal procuratore capo Paolo Luca in giù. Il fascicolo per procurato allarme, incendio doloso e, a questo punto, anche tentata estorsione, si arricchisce di questo nuovo e più pericoloso reperto e anche di un’altra lettera con l’indirizzo scritto a penna blu, con il cap scritto dopo il nome del paese.

Nel foglio all’interno, l’inchiostro diventa rosso e i caratteri spigolosi. Tecnicamente: runici. La missiva, che non è disponibile, si apre con una disputa teologica e filosofica sull’Anticristo, partendo dal concetto di katechon, vale a dire ciò o colui che frena. Se ne parla nella seconda lettera di San Paolo apostolo ai Tessalonicesi: la fine è già decisa, appena prima del Giudizio finale, verrà al mondo il regno dell’Anticristo e la lotta affinché questo avvenga è già in corso. Il freno a tutto questo è, appunto, il katechon, che però non si sa di preciso chi sia. Il potere religioso? Quello politico? Se ne discute ancora.



Erostrato non ha una grande stima per la magistratura, questo ci tiene a dirlo. Invita gli inquirenti a leggersi il “Miles gloriosus” del commediografo del II secondo avanti Cristo, Plauto. Tradotto dal latino, suona “Il soldato fanfarone”. Velocemente la trama: un militare di nome Pirgopolinice si vanta di cose spropositate. Verrà punito da un servo furbo che, alleato con altri personaggi della commedia, permetterà alla ragazza che ha rapito di tornare dal suo padrone. Qual è il problema? Che chi sta cercando d’incastrare Erostrato «cerebrum non habet», non ha la testa. Pertanto, non ha alcuna speranza di prenderlo.

La caccia è in corso dalla scorsa estate, fin dai tempi dei primi incendi e dalle prime lettere, con o senza polverina bianca. L’ultima all’asilo non contiene talco, ma dopo gli spilli in mezzo alle caramelle promette chiodi e lamette nascoste in bambole e pupazzi.

La strategia ricorda un po’ quella di Unabomber, ma senza esplosivi. Unabomber è l’autore di numerosi atti di violenza tra Veneto e Friuli, fino a una quindicina di anni fa. Un bombarolo seriale che sistemava in luoghi pubblici o, comunque, aperti ordigni esplosivi, che hanno procurato lesioni e menomazioni a chi li aveva presi in mano, ignorandone il contenuto pericoloso. Erostrato scrive ora: «Dovrete avere paura per i vostri figli». Tra lunedì scorso e ieri, quando la notizia del ritrovamento è stata resa pubblica, non risulta che ci siano stati danni. Non è stato segnalato alcun ritrovamento che abbia avuto conseguenze particolari.

Non accettare caramelle dagli sconosciuti rimane un consiglio validissimo da parte di tutte le mamme, che soprattutto i più piccoli devono essere in grado di applicare, senza cadere in tentazione. Quanto alle indagini, proseguono, tenendo conto della rinnovata richiesta da parte di Erostrato, che vuole assolutamente una statua in suo onore. Solo dopo che avrà avuto soddisfazione, potrà andarsene e non farsi più notare. Due cesiolini erano entrati nella lista dei sospetti, ma sono stati scagionati, dopo aver dimostrato di non c’entrare niente con lettere al sindaco Carlo Zanella, alla scuola e al nostro giornale, incendi a Norcen e Morzanch e scritte su cimitero, magazzini comunali e chiesette. Gli investigatori si erano concentrati inizialmente sul mondo degli emigranti, perché i periodi erano quelli delle vacanze, ma alla lunga può darsi che si tratti di un cesiolino o anche di uno che abita in un paese vicino. Conosce bene posti impensabili per chi non è di quelle parti. I carabinieri sostengono che non c’entri con Norcen, quanto piuttosto con l’incendio di Ignan, ma intanto Erostrato non si trova ancora.


 

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