Difesa del suolo e trasporto la Provincia torna a “fare”

Presentato ieri in consiglio il bilancio preventivo 2018-2020. Il consigliere Calogero Trinceri soddisfatto: «Questo è l’anno della svolta per il nostro ente»

BELLUNO. Assunzioni e investimenti. Sono questi alcuni dei punti fondamentali del bilancio di previsione 2018-2020 della Provincia presentato ieri in consiglio dal consigliere delegato Calogero Trinceri. «Questo è l’anno della svolta», ha detto il consigliere, «è un bilancio che offre qualche spesa di sviluppo».

Viene confermato un piano di azioni per lo sviluppo del trasporto pubblico locale, prevedendo anche risorse per proseguire l’intensificazione della linea che unisce il Comelico a San Candido. Inoltre, verrà assunto l’onere annuo di 176 mila euro per il progetto Investiscuola che verrà cofinanziato con il Fondo dei comuni confinanti che metterà 478.121 euro e dal Consorzio Bim. È previsto anche un fondo di 1,5 milioni di euro per l’erogazione di contributi alle Unione montane per interventi di difesa del suolo.


Le entrate. Nel 2018 arriveranno nelle casse di palazzo Piloni 6,7 milioni di euro dalla Rc auto; 6,9 milioni dall’imposta provinciale di trascrizione; 1,5 milioni per il tributo ambientale; 8,8 milioni di fondo sperimentale di riequilibrio; 4,2 milioni di euro per le spese correnti derivanti dai canoni idrici; 2,3 milioni di trasferimento regionale per le legge 19/2015 e 1 milione di euro per i trasferimenti veneti di gestione del servizi del lavoro. Inoltre, dallo Stato arriveranno 12,6 milioni di cui oltre 5 milioni saranno utilizzati per la viabilità e l’edilizia scolastica; 4,3 per il finanziamento delle funzioni fondamentali e 3 milioni per l’esercizio delle funzioni fondamentali. Inoltre, sono previsti 1,6 milioni di euro per l’attuazione dei progetti del Fondo comuni confinanti tra cui ci sono il Digital innovation hub, l’attuazione del piano di marketing territoriale, quello di economia di vicinato e l’incremento dei rapporti di scolarità dei giovani bellunesi. Il governo ha previsto di trasferire 7,7 milioni per la provincia di Belluno, mentre la proposta dell’Upi parlava di 3,4 milioni, proposta che è stata rigettata.

Spese. Nel 2018 la spesa aumenterà di circa 220 mila euro per il rinnovo del contratto collettivo nazionale 2016-2018. Per il personale saranno sborsati oltre 6 milioni di euro. Per quanto riguarda la viabilità, un milione andrà per le strade ex Anas, 4,1 milioni per le provinciali e 2,1 milioni per le manutenzioni straordinarie. Restano da trovare gli 8,8 milioni da dare a Veneto Strade per adempiere alla convenzione del valore di 15 milioni. Per il trasporto pubblico locale saranno stanziati 11,2 milioni, mentre andranno allo Stato i 23 milioni di prelievo forzoso, «prelievo che sarà attivo ancora per quest’anno, mentre dal prossimo, a fronte di una riduzione dei trasferimenti statali, non sarà più previsto».

Lavori di difesa del suolo. Per il 2018 la Provincia sistemerà la frana di Cancia a Borca di Cadore. «Daremo il via al primo stralcio pari a 4.080.000 euro: un intervento che potrebbe anche bastare per diversi anni. Inoltre», ha detto Trinceri, «dei 15 milioni di canoni idrici, 5 serviranno per la difesa del suolo, 4,2 per la spesa corrente, 570 mila euro per il rimborso dei canoni non dovuti e del deflusso minimo vitale, 2,5 milioni per l’edilizia scolastica e 2,1 milioni per lavori stradali».

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