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Nuove linee e cavi sottoterra molti gli interventi sulle reti

BELLUNO. Il progetto di razionalizzazione della rete di trasmissione nazionale (RTN) nella media Valle del Piave prevede interventi da Perarolo a Belluno. Come spiega Terna nella documentazione che...

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BELLUNO. Il progetto di razionalizzazione della rete di trasmissione nazionale (RTN) nella media Valle del Piave prevede interventi da Perarolo a Belluno. Come spiega Terna nella documentazione che si può scaricare dal portale Via - Vas del ministero dell’Ambiente, l’intervento si rende necessario per “magliare”, cioè collegare, le reti a 132 kV e a 220 kV presenti nel Bellunese, che oggi non comunicano fra di loro. La rete 132 è quella che raccoglie la produzione delle centrali idroelettriche distribuite lungo tutta l’asta del Piave (impianti di Somprade, Ponte Malon, Pelos, Forno di Zoldo, Gardona e Soverzene), che viene smistata su quattro linee. La rete 220 kV, invece, collega il nodo austriaco di Lienz all’impianto di Soverzene, da quale partono tre linee verso la pianura: vanno a Vellai, Fadalto e Scorzè. Con il progetto di razionalizzazione, i sistemi 132 e 220 saranno connessi.

Tutta la trasformazione sarà trasferita nella stazione elettrica di Polpet, nella quale sarà realizzata una nuova sezione a 220 kV (accanto a quella a 132). Saranno demolite le linee aeree Soverzene-Vellai, Soverzene-Scorzé, Soverzene-Polpet e Soverzene - Lienz esistenti (quest’ultima è quella che attraversa il paese), ma le stazioni di Soverzene e Polpet saranno collegate con una linea a 220 kV, aerea, costruita nei dintorni di quella esistente (vicino al ponte). Rimarrà aereo anche l’elettrodotto Polpet-Lienz, a 220 kV, che passa dietro al paese e attraversa il Piave, entrando in comune di Soverzene, all’altezza dell’uscita dell’A27 sull’Alemagna.

Il progetto di Terna, come detto, inizia al confine nord di Perarolo. La linea Polpet-Lienz sarà allontanata dal centro abitato di Caralte, dalla zona industriale di Ansogne e dai centri abitati di Codissago, Provagna e Dogna.

Per quanto riguarda invece le linee in uscita dalla stazione di Polpet, sarà interrata una parte della linea che va a Vellai (i cavi saranno messi sotto terra nella zona industriale e in via degli Zattieri). Saranno demoliti gli elettrodotti che attraversano il centro di Polpet.

Anche la linea Polpet-Scorzè è una 220, che esce dalla stazione di Polpet, passa dietro alla frazione di Nuova Erto e risale il pendio del Serva tutta in aereo. I tralicci saranno affiancati alla linea 132 Polpet-Belluno. La Polpet-Scorzé è autorizzata per esercitare la tensione a 220, ma i tralicci saranno armati a 380 kV. È questa la linea che interessa Andreane e che scavalcherà il Piave, per andare ad innestarsi sulla linea esistente tra Ponte e Sagrogna. In sinistra Piave corre anche la 220 Polpet-Vellai. Fra gli altri interventi ci sono la demolizione della linea fra Polpet e Desedan (132) che sarà interrata, ma in progetto c’è una 132 in aereo fra Polpet, Forno e Desedan. (a.f.)

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