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Turismo e agricoltura Palazzo Piloni lavora all’autonomia

Il presidente Padrin e l’assessore Bottacin ci credono «Con sei parlamentari possiamo portare a casa il risultato»

di Francesco Dal Mas
2 minuti di lettura

BELLUNO. Dopo l’ambiente, e la difesa del suolo in particolare, ecco il turismo e l’agricoltura. Sono le prime materie sulle quali la Provincia di Belluno vuole esercitare la propria autonomia. La Regione Veneto condivide.

Già all’indomani del voto nazionale, il governatore Luca Zaia ha confermato la disponibilità a portare avanti la trattativa con Belluno nel contesto di quella con il governo. È un itinerario parallelo, dunque, che vedrà la prossima tappa nell’incontro di martedì 12 marzo tra la presidenza della provincia di Belluno e i sei parlamentari appena eletti. Roberto Padrin, il presidente, illustrerà agli “ambasciatori” dolomitici a Roma la strategia di palazzo Piloni che «si sta sviluppando in piena armonia tra Belluno e Feltre».

«Se per la ripresa della trattativa a Roma bisognerà attendere il nuovo governo», riconosce l’assessore alla specificità Giampaolo Bottacin, «in sede locale si può lavorare sulle prospettive già aperte. A cominciare dal contenitore della sicurezza del suolo che va riempito appunto di contenuti. E proprio per questo abbiamo inviato un nostro dirigente».

Per il 26 marzo Padrin ha convocato la commissione degli enti locali, che è un po’ la Consulta per le autonomie di cui dispone la Regione. In quella data verranno chiariti gli scenari complessivi della trattativa Belluno-Venezia con le opportunità in campo, quelle già date e quelle che stanno maturando. Due in particolare: il turismo e l’agricoltura. «Ho avuto modo di incontrare l’assessore regionale Federico Caner», fa sapere Padrin, «e con lui abbiamo anticipato alcuni possibili obiettivi nell’attesa di trasferimenti di vere e proprie competenze».

È ormai prossima la chiusura del bando per il nuovo manager della Dmo. «Con l’arrivo di questa figura», anticipa il presidente, «rilanceremo, in collaborazione con la Regione, tutti i servizi che come Dmo possiamo garantire, a cominciare dall’aspetto promozionale. Ci sono le risorse e ci sono pure idee progettuali».

Due le direzioni di marcia: i Mondiali di sci di Cortina e il nuovo marchio regionale “Veneto – The Land of Venice”. Per l’occasione dovrebbe essere pronto lo studio di Cgia Mestre che quantifica, materia per materia, quanto valgono le competenze in trasferimento dalla Regione alla Provincia. Un approfondimento che sarà fondamentale per capire ciò di cui si potrà far carico Palazzo Piloni, anche in base alla disponibilità di personale.

Il 26 saranno presenti anche gli esperti della Provincia - Gaz, De Martin, Busatta e Cason – che tracceranno gli ulteriori sviluppi del confronto con la Regione. «Abbiamo un’opportunità storica», sottolinea Bottacin, «quella di ben sei parlamentari che coprono l’intero arco costituzionale, appartenenti a partiti che hanno manifestato pubblicamente l’impegno a sostenere l’autonomia del Veneto e della Provincia di Belluno. Su di loro possiamo contare, perché arrivano da esperienze amministrative che li hanno resi esperti e responsabili in materia».

Bottacin, dunque, lancia una nuova alleanza trasversale. «È un’occasione unica per portare a casa un traguardo storico», sottolinea con un pizzico di enfasi. La sua intuizione sarà subito messa alla prova, martedì. «Chiederò ai nostri parlamentari», anticipa Padrin, «di rendersi garanti della trattativa provinciale».

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