Dmo, 11 candidati alla carica di direttore

La selezione orale sabato 7 aprile. Padrin: «Poi avanti tutta per concretizzare il piano turistico»

BELLUNO. Sono undici i candidati che sabato 7 aprile dalle 9 dovranno sostenere la prova orale per la selezione del direttore tecnico del consorzio Dmo Dolomiti. Una figura importante che sarà chiamata a dare gambe al progetto di marketing territoriale proposto dall’Eurac, che da un anno attende di partire.

Le domande, a dire la verità, erano 17 all’inizio, ma ne sono già state scartate sei. I candidati avranno mezz’ora di tempo per dimostrare alla commissione esaminatrice, composta da Renzo Minella per i soci privati della Dmo, Gianluca Lorenzi per la parte pubblica e il docente di “Master management of the Metropolitan Region” del dipartimento di Economia dell’università Ca’ Foscari di Venezia Jan Van der Borg, le proprie competenze.


I candidati arrivano sia dalla provincia di Belluno che da altre Regioni e sono tutti operanti nell’ambito della comunicazione e del marketing turistico. A rompere il ghiaccio sarà Giuliano Vantaggi, noto professionista del turismo bellunese, il primo a essere esaminato, poi ci saranno Marco Genova della Magnifica del Cadore, Paola Claudia Scioli proveniente dalla Lombardia, Aldo Corte Metto del Consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, Alberto De Biasio, Giuseppe Viani, Smeralda Tornese che insegna marketing all’ateneo patavino con alle spalle un’esperienza di direttrice del sistema turistico anconetano, Matteo Viel, il bolzanino Marco Cestari, attivo nella comunicazione, Patrizia Cibien, guida turistica bellunese, e l’udinese Flavia Fagotto, consulente nella gestione delle destinazioni.

«Una volta individuato il direttore, dovremo subito partire nella realizzazione dei progetti turistici», precisa Roberto Padrin, ieri eletto all’unanimità presidente del consorzio Dmo. «Abbiamo già perso del tempo, ora tutti insieme, nello spirito della collaborazione, dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Ringrazio Larese Filon, di cui prendo il posto, per aver avviato la Dmo, adesso partirà la fase operativa. Il piano dell’Eurac sarà la base di partenza per il marketing territoriale. È un’opportunità unica che si presenta e dobbiamo coglierla, perché il turismo è il nostro motore economico insieme con il manifatturiero. Importante sarà anche la partita con la Regione per il piano strategico veneto del turismo. Speriamo di avere un nostro rappresentante all’interno. Per la Dmo martedì ci sarà il vicepresidente Manaigo». (p.d.a.)

Video del giorno

Barattin, Soccorso Alpino: non sottovalutate la montagna, chi sbaglia paga. Anche i soccorsi

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi