Prof esasperata, sospesa tutta la classe di un istituto di Feltre

Studenti troppo indisciplinati, la docente chiama i carabinieri, poi la punizione esemplare adottata dal preside

FELTRE. Prima arrivano i carabinieri, poi arriva la sospensione per tutta la classe. La vivacità eccessiva di alcuni studenti in una classe di sedicenni di un istituto feltrino ha messo a dura prova la pazienza di un’insegnante. Che ieri l’altro, esasperata forse anche dal ripetersi di episodi di indisciplinatezza durante la sua ora di lezione, ha chiamato direttamente i carabinieri.

I militari hanno fatto un sopralluogo all’istituto e le indagini di rito, interrogando gli studenti e intervistando gli insegnanti per escludere ipotesi di reato. Ma nonostante non vi sia stata alcuna segnalazione, la cosa ha avuto ripercussioni pesanti. Il preside dell’istituto ha sospeso la classe intera, con obbligo di frequenza, e ieri ha convocato il consiglio straordinario di classe, perché non sarebbe la prima volta che questi episodi si verificano ai danni di un’insegnante, messa nell’impossibilità di gestire e continuare la lezione.


L’episodio avrebbe avuto anche altre ripercussioni. Il dirigente è stato raggiunto dalla telefonata dei genitori di uno dei ragazzi di quella classe che, oltre a contestare il provvedimento disciplinare applicato indifferentemente su tutti, avrebbe tenuto un comportamento a dir poco offensivo e velatamente minaccioso nei confronti del preside.

«La sospensione di tutti i ragazzi della classe non è stata una scelta dettata dall’impulsività e dalla concitazione che ha creato un episodio come questo, ma dalla precisa volontà di trasmettere un messaggio per l’educazione collettiva in ambito comunitario, e per l’assunzione di responsabilità da parte di tutti: chi tollera comportamenti eccessivi da parte dei compagni ai danni di coetanei o insegnanti, non può considerarsi esente da responsabilità», premette il dirigente scolastico.

Quanto poi al colloquio telefonico con i genitori di uno dei ragazzi, che non si sarebbe limitato all’alterco ma sarebbe degenerato in offese pesanti dirette al preside, al momento non ci sono commenti. Dalla scuola sarebbe partita un’indagine informale fra gli altri genitori che non avrebbero sollevato le stesse obiezioni sul provvedimento che ha coinvolto tutti i ragazzi di quella classe. Interventi di tipo disciplinare quando i ragazzi si comportano male a scuola, danneggiano beni comunitari, o si atteggiano a bulli e se la prendono con i compagni più fragili o con gli insegnanti meno autorevoli, ce ne sono spesso, praticamente in tutti gli istituti. Questa volta la “pena” è stata esemplare, nel senso letterale del termine, perché non ha risparmiato nemmeno chi tace o chi ride delle debolezze altrui. (l.m.)

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