Tesoretto di dieci milioni la minoranza è scettica

Longarone, approvato il bilancio consuntivo che ufficializza il consistente avanzo L’opposizione: ci sono i soldi a disposizione ma la giunta non li impiega

LONGARONE . Casse comunali in ottimo stato grazie ancora ai vantaggi della fusione e non solo. In consiglio comunale si è chiuso il consuntivo 2017 con un avanzo di amministrazione di circa 10 milioni di euro, parte di questi vincolati, parte eredità del vecchio fondo della transazione Vajont ma con diversi milioni disponibili per eventuali investimenti.

«Grazie alla gestione oculata delle risorse della fusione – ha spiegato l’assessore al bilancio Donato D’Incà – abbiamo questo tesoretto. La nostra priorità rimane quella dell’aiuto alla fasce più deboli della popolazione con l’esenzione Irpef ai redditi sotto agli 8000 euro annui, le borse di studio, gli assegni ai nuovi nati e i corposi contributi a scuole e associazioni. Sottolineiamo poi lo sgravio di spesa con la creazione della nuova azienda speciale. Non è da meno l’aspetto turistico con una serie di opere pubbliche ormai quasi tutti completate».


Il grosso dei cantieri si è chiuso in questi mesi con il completamento della ciclabile e l’avvio dei lavori per il laghetto di pesca sportiva. Un primo utilizzato dell’avanzo di amministrazione, circa 370mila euro, sarà quindi impiegato per una serie di manutenzioni nel territorio e per le asfaltature. Le risorse in cassa non utilizzate e la programmazione futura rendono tiepidi i gruppi di minoranza che, con diverse sfumature, bocciano il consuntivo.

Astensione per “Il Quadrifoglio” perché, come ha spiegato il capogruppo Francesco Croce, «Ci sono oltre 2 milioni a disposizione per investimenti e il Comune non li usa e soprattutto non si vede una pianificazione. Dobbiamo infatti pensare all’emergenza sociale della fuga dei giovani dal nostro territorio e ad un panificazione turistica fatta come si deve per non lasciare che le varie opere diventino “cattedrali nel deserto”». Bocciatura netta invece per il gruppo “Longarone, Castellavazzo una comunità” con Antonio Romanin che ha affermato: «Non stiamo sfruttando al meglio il vantaggio competitivo della fusione. Ci sono diversi cittadini insoddisfatti per l’abbandono delle frazioni e per altre questioni come la situazione della qualità scarsa dei servizi in casa di riposo».

«Noi siamo orgogliosi di questo bilancio – ha risposto il sindaco Roberto Padrin – i numeri dimostrano infatti che stiamo lavorando bene. Abbiamo lasciato tante risorse per il futuro con programmi oculati nonostante le difficoltà ovvero l’eccesso di burocrazia che rallenta, a volte anche di anni, l’avvio dei cantieri. Per quanto riguarda il problema spopolamento questo va affrontato a livello provinciale. Ci sono a questo proposito dei ragionamenti sul welfare che stiamo portando avanti in Provincia. Positivo anche il bilancio del sociale del nostro Comune, con la grande forza del volontariato e anche l’occupazione con la zona industriale che sta andando a gonfie vele».

Enrico De Col

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