Usl 1, per la prima volta il bilancio chiude in attivo

Residuo di 450 mila euro grazie alla razionalizzazione della spesa farmaceutica e del personale e al contributo regionale. Soddisfatto il dg Adriano Rasi Caldogno

BELLUNO. Per la prima volta nella sua storia, l’Usl 1 chiude i suoi conti finanziari con un segno positivo. Si tratta dei conti del 2017, il primo bilancio unitario tra le due ex aziende sanitarie di Belluno e di Feltre.

Per far fronte al deficit programmato, la Regione Veneto aveva posto alla neonata Usl Dolomiti l’obiettivo di raggiungere la parità di bilancio attraverso il rispetto di tetti di spesa precisi su acquisti di attrezzature, farmaceutica e personale, e ha assegnato, con la delibera della giunta n. 468 del 10 aprile 2018, un contributo di 5 milioni di euro ad integrazione dei fondi già ripartiti.


«Grazie a una gestione attenta delle risorse», sottolinea il direttore generale Adriano Rasi Caldogno, «e in particolare per merito di una costante azione di ricerca del risparmio su voci di spesa come la gestione centralizzata delle gare, la scelta di farmaci equivalenti e la gestione ottimizzata del magazzino, l’azienda è riuscita a chiudere il 2017 con un segno positivo di circa 450 mila euro su oltre 463 milioni di euro di valore complessivo della produzione. Si tratta della prima volta che si raggiunge questo obiettivo nella storia di questa azienda».

Negli anni scorsi, prima della fusione, l’ex Usl 1 aveva sempre un deficit milionario, mentre l’ex Usl 2 di Feltre ha sempre chiuso almeno in pareggio. E questo grazie al fatto che il territorio dell’ex azienda feltrina era meno vasto e meno problematico rispetto a quello bellunese che doveva fare i conti con cinque ospedali e varie problematiche legate proprio all’orografia.

Quella che l’Usl ha redatto è, però, una proposta di bilancio che dovrà essere mandata alla giunta regionale per l’approvazione.

«Sono molto soddisfatto per questo risultato», commenta ancora il dg Rasi Caldogno, «frutto di un lavoro costante di attenzione da parte di tutta la dirigenza dell’Usl Dolomiti, in base alle indicazioni della direzione strategica. Questo ci permette di lavorare, continuando nella gestione attenta dei fondi pubblici, per assicurare servizi di qualità ai nostri concittadini e valorizzare la professionalità dei nostri operatori».

Ma il direttore generale frena i facili entusiasmi. «Quella del bilancio in attivo è una guerra mai vinta, che dobbiamo ogni anno affrontare per raggiungere l’obiettivo. Quello che dà soddisfazione è che la strada intrapresa di razionalizzazione è quella giusta. Comunque, avere i conti in ordine contribuisce a dare maggiore credibilità alla nostra Usl nei confronti della Regione».

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