Il consiglio di Trichiana si spacca sul rendiconto

La minoranza vota contro il bilancio: «Si è speso più di quello che si poteva» L’assessore Trinceri: «Autonomia finanziaria aumentata e debito diminuto»

TRICHIANA . Il rendiconto dell’esercizio finanziario 2017 divide il consiglio comunale di Trichiana. Se la maggioranza ha sottolineato la bontà del proprio operato, l’efficiente gestione e le tante opere in corso di realizzazione, le critiche da parte della minoranza “In Comune” sono state piuttosto aspre, tanto da portare a un voto contrario.

Oggetto di critica il dato relativo al risultato della gestione di competenza dello scorso anno, pari a –77.665 euro. «Il numero preso di per sé è negativo, ma va analizzato considerando anche la gestione dei residui, per cui si parla di 89 mila euro. Il risultato è quindi positivo, per 11 mila euro», ha voluto precisare Lillo Trinceri, assessore al bilancio. «Quando si fa un bilancio il primo aspetto che si guarda è l’andamento delle spese correnti», ha commentato Giorgio Cavallet, capogruppo di minoranza, «e il saldo, come l’anno scorso e due anni fa, è negativo. Viene sì coperto da avanzi e residui, ma in sostanza è stato speso più di quel che si poteva. Dovete trovare dei margini».


Trinceri, nella sua relazione, ha evidenziato come la gestione si collochi a un livello molto buono. «Il parere dell’organo di revisione è positivo. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2017 è di 853.132 euro», ha precisato. «Di questi, 300 mila saranno destinati a investimenti. C’è poi un tesoretto di circa 500 mila euro di avanzi precedenti che non possono essere utilizzati. Ci auguriamo che si risolvano i dubbi legislativi attualmente presenti, andando a sbloccare queste risorse».

«L’autonomia finanziaria del Comune è aumentata», ha aggiunto, «ed è diminuita la quota di debito. Siamo riusciti a incrementare la capacità di reperire risorse esterne tramite bandi. Il tutto in un contesto di tariffe invariate, a eccezione della Tari per le non domestiche». Trinceri ha poi ricordato le tante opere pubbliche in corso di realizzazione, per un milione e 600 mila euro: per citarne alcune, manutenzioni stradali e asfalti (117.540 euro); caldaia e pannelli solari al campo sportivo di Trichiana (39.721); anfiteatro in piazza Merlin (40 mila); adeguamento della palestra comunale (130 mila); miglioramento sismico della scuola media Schiocchet (720 mila); area ricreativa di Longhere (120.111); lavori in delega all’Unione montana (73.454, a cui si aggiungono i cofinanziamenti del Comune).

«La spesa per il personale è cresciuta (nel 2017 un totale di un milione e 99 mila euro), soprattutto per l’aumento del lavoro a tempo determinato», ha aggiunto con il vice sindaco, Gianluca Franco, «ma questo è servito a migliorare i servizi a favore dei cittadini». «Nel precedente mandato la riduzione del personale era stata imposta, quindi la colpa va non all’amministrazione, ma a chi governava», ha ricordato Cavallet, che ha espresso perplessità sulla gestione dei servizi a domanda individuale. «Le mense scolastiche hanno una copertura dell’88,36%, con un saldo negativo di 18 mila euro. La copertura del nido, dal canto suo, è sotto il 50%».

«Per le mense riscontriamo casi di difficoltà nei pagamenti», ha ribattuto Franco. «È chiaro che svolgiamo un’azione di recupero crediti su chi, pur avendo le possibilità, non paga, come nel caso dell’Imu. Non è invece nostra intenzione infierire su chi vive situazioni critiche e abbiamo un occhio di riguardo per la scuola».

Martina Reolon

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