Trasporto pubblico sulla gara incombono due ricorsi al Tar

Autoguidovie spa si oppone all’ammissione di Fnma al bando Ma anche quest’ultima ha presentato un’istanza al tribunale

BELLUNO. Sulla gara per il trasporto pubblico provinciale incombe il ricorso delle due società che erano state selezionate nella manifestazione di interesse del gennaio scorso. Vale a dire Autoguidovie spa e Ferrovie Nord Milano Autoservizi spa (in sigla Fnma). E questo non fa che mettere un punto di domanda sui tempi di una gara che dovrebbe essere conclusa entro la fine del 2018.

La Provincia, prima di stendere la gara di appalto a doppio oggetto del valore di 113.600.000 euro per nove anni (5+4), aveva deciso di indire una manifestazione di interesse a cui avevano partecipato i due gruppi societari. Dopo questa fase, si sarebbe dovuto procedere a confezionare il bando di gara. Ma ora questo secondo step è bloccato. E fino al 18 luglio, quando cioè si terrà la prima udienza al tribunale amministrativo, non si potrà proseguire il percorso.


Autoguidovie spa, infatti, nel marzo scorso, non appena resi noti i nomi delle ditte scelte dalla manifestazione di interesse, ha presentato un ricorso al Tar del Veneto contro l’ente di governo del trasporto pubblico locale del bacino di Belluno, la Provincia di Belluno, Fnma, Azienda trasporti Verona srl, e lo ha comunicato anche a Dolomitibus spa, e ai comuni di Belluno, Feltre, Auronzo, Cortina e Pieve di Cadore.

La società, che fa capo al Gruppo Ranza, attualmente uno dei soci di Dolomitibus di cui detiene il 29,50% delle quote, ha chiesto l’annullamento del verbale della seduta in cui è stata ammessa Fnma al successivo iter di gara cioè al bando vero e proprio.

Inoltre ha chiesto di annullare tutta la documentazione della manifestazione di interesse, specialmente il disciplinare in cui si ammette lo strumento dell’avvalimento cioè la possibilità di un soggetto di avvalersi delle capacità di altri soggetti, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi legami con questi ultimi.

Autoguidovie, infine, ha chiesto nel ricorso al Tar anche di annullare quella parte del bando in cui «non sono stati fissati adeguati requisiti di ammissione di carattere economico-finanziario».

In risposta a questo atto, Ferrovie Nord Milano Autoservizi spa, dopo essersi costituita nel ricorso come controinteressata, ha presentato a sua volta un ricorso per annullare i verbali dell’assemblea laddove viene ammessa all’iter seguente della gara Autoguidovie e poi tutta la documentazione conseguente alla manifestazione di interesse.

Sicuramente, in questo braccio di ferro che si è andato delineando, in ballo c’è la possibilità per entrambe le società di allargare il proprio bacino di utenza in Veneto. Autoguidovie, dal canto suo, ha già un piede dentro il trasporto di Belluno, visto che fa parte dei soci di Dolomitibus, mentre per Fnma sarebbe la prima volta in provincia di Belluno. Ricordiamo che di quest’ultima società fa parte anche La Linea di Fiorese, la ditta che all’inizio era entrata nella ditta bellunese di trasporto locale, salvo poi uscirne.

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