Piastre per i capelli e phon, in piscina migliorano i servizi

Nel 2018 saranno fatti molti lavori sul risparmio energetico e interventi per rispondere alle richieste degli utenti

BELLUNO. Ripianata e rilanciata. Sportivamente Belluno ha definitivamente superato il periodo più nero della sua storia. I conti sono in ordine: il bilancio 2017, approvato ieri mattina in assemblea, si è chiuso con un fatturato vicino al milione e 600 mila euro e un utile netto di 39 mila euro. E, soprattutto, Sportivamente si prepara ad investire. In piscina, ma anche al palasport, se la Regione finanzierà il progetto al quale il Comune (che controlla Sb al 100%) sta lavorando.

In piscina sono in programma quest’anno i lavori per la realizzazione della nuova centrale termica e dell’impianto di cogenerazione (investimento da circa 400 mila euro, finanziato dal Comune attraverso il decreto Sblocca sport), e il rifacimento di tutta la zona dove gli utenti si asciugano i capelli: al termine dei lavori, grazie ad alcune prese sicure, le donne (soprattutto) potranno utilizzare il proprio phon e anche attaccare la piastra per i capelli. Era una delle richieste più frequenti da parte delle utenti della piscina.


«Tra energia elettrica e energia termica per la piscina spendiamo circa 250 mila euro all’anno», spiega l’amministratore unico della società, Fabio Gasperin. «Sono già stati eseguiti interventi sull'impianto di illuminazione ed entro l’anno verrà realizzata la nuova centrale termica, con la sostituzione delle caldaie. Sempre nel 2018 verrà sostituito l’impianto di filtrazione dell'acqua di ricircolo, per un costo di circa 30 mila euro». Questi i lavori a carico di Palazzo Rosso.

Grazie ai risparmi di gestione la società farà alcune migliorie nell’impianto di Lambioi: «Rifaremo, con circa 30 mila euro, l’impiantistica delle linee phon, potenziandole in modo da consentire al pubblico femminile anche l’uso delle piastre per capelli, un servizio che ci viene molto richiesto», illustra Gasperin. «Inoltre contiamo di installare dei teli di copertura automatici delle vasche tuffi e baby, per mantenere la temperatura dell’acqua e evitarne l’evaporazione durante le ore di non utilizzo. Questo intervento costerà circa 20mila euro». Per il 2019, invece, si punta ad una revisione delle tariffe della Spes Arena: «Intendiamo mantenere i costi attuali nel periodo invernale e introdurre un abbassamento nei periodi primavera/estate, quando abbiamo minori costi di riscaldamento e illuminazione, per stimolare l'utilizzo», aggiunge Gasperin.

In carica da settembre 2017, l’amministratore unico di Sportivamente guarda avanti. Al miglioramento dei servizi, ad un possibile, desiderato, ampliamento della piscina: «Il nostro impianto si può sviluppare in due direzioni: quella ludica (scivoli, giochi per i bambini) e quella sanitaria. Il mio sogno sarebbe quello di avere una vasca, non necessariamente grandissima (basterebbe 10x5) dove effettuare i trattamenti sanitari e la riabilitazione funzionale». Qualche ragionamento è stato fatto in merito, anche se in via assolutamente preliminare.

Anche la condizione del castello tuffi va presa in mano. Ad oggi si può usare l’impianto solo fino al trampolino dei tre metri. Si ragiona su come intervenire per fare in modo che la vasca tuffi diventi la famosa ciliegina sulla torta della struttura di Lambioi, rilanciando l’intero movimento dei tuffi e creando le basi anche per un suo sviluppo.

Per quanto riguarda il palasport, infine, il Comune sta completando un progetto per il rifacimento di alcuni spogliatoi e dei relativi servizi igienici, e dei bagni per il pubblico posti sotto le tribune. «Stiamo aspettando esca il bando regionale che finanzia interventi sull’impiantistica sportiva per progetti fino a 50 mila euro», spiega l’assessore Marco Bogo. Che attende anche di sapere se saranno finanziati i progetti per il polisportivo e la piscina presentati al ministero.

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