Ideal, in nuovo forno per ripartire

Trichiana. Ieri l’inaugurazione della struttura che partirà a pieno regime a giugno

TRICHIANA. Un nuovo forno per garantire stabilità all’Ideal Standard.

È questo l’augurio che tutti hanno fatto ieri pomeriggio durante l’inaugurazione del nuovo forno dello stabilimento di Trichiana, che avrà un’efficienza e una funzionalità produttiva doppia rispetto al precedente. Sia dal punto di vista qualitativo, visto che permetterà una migliore lavorazione della vetrochina, sia da quello quantitativo. Si parla, infatti, di 600 mila pezzi all’anno. Il costo dell’investimento si aggira sui 10 milioni di euro. Una somma importante che come hanno ricordato anche i sindacati sono frutto anche del sacrificio che è stato chiesto ai dipendenti in questi ultimi anni, anni in cui hanno rinunciato a una parte dello stipendio per permettere all’azienda di andare avanti. Nella nuova area che produrrà ciclo continuo, a partire da giugno, saranno impiegati 135 lavoratori.


L’installazione di questo nuovo impianto rappresenta un segnale importante per il territorio di Trichiana, dove si trova l’ultimo stabilimento col marchio Ideal Standard di tutta Italia, ma anche, per l’interta provincia, una potenziale crescita, in prospettiva, del numero di lavoratori e giovani che sono rimasti senza lavoro o che cercano occupazione.

Al taglio del nastro fissato per le 17, erano presenti, oltre ai rappresentanti dei vertici aziendali come Luca Agostini, responsabile del progetto del nuovo impianto, i sindacati di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil, le rsu al completo, anche Elena Donazzan, assessore al Lavoro della Regione Veneto, Fiorenza Da Canal, sindaco di Trichiana e il suo vice Gianluca Franco.

È stata Donazzan ad aprire gli interventi per l’inaugurazione, ricordando come «il nuovo forno non è solo un simbolo del rinnovato aspetto tecnico- produttivo dello stabilimento, ma rappresenta un investimento importante per Ideal Standard, oltre che una possibilità in prospettiva di crescita occupazionale del territorio bellunese e per la sopravvivenza e per il futuro dell’azienda stessa, l’ultima rimasta sul territorio nazionale. Auspico, infatti, che l’azienda insieme ai suoi lavoratori, che ne costituiscono la colonna portante, possa crescere e risollevarsi dal periodo difficile che l’ha vista coinvolta».

«Si tratta di un investimento importante», ha ricordato anche la prima cittadina, «finalizzato a conferire speranza al mantenimento dell’occupazione sul territorio e allo sviluppo del gruppo in primis».

Il nuovo forno sostituirà quello precedente, presente in azienda dal 1966. «Il nuovo forno è lungo 84 metri e largo 3,6, con una capacità produttiva di 600 mila pezzi di ceramica all’anno, compresa la vetrochina», ha sottolineato Agostini che ha aggiunto: «Per l’Ideal Standard l’impianto rappresenta un cambio di mentalità: sia per la modernizzazione del lavoro, garantendo ls sopravvivenza all’azienda, che per la potenziale crescita in futuro del numero di occupati».

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