Torna la neve di maggio e si accendono le stufe

Fino a 15 centimetri oltre i duemila metri di quota: imbiancati piste e passi Situazione in miglioramento già da oggi con temperature più primaverili

BELLUNO. Risveglio autunnale più che primaverile quello di ieri su tutte le Dolomiti bellunesi. Da Cortina ad Arabba, senza dimenticare il monte Serva a Belluno, la neve è tornata ad imbiancare le cime regalando un sapore invernale al paesaggio.

Al mattino si sono verificate significative precipitazioni anche a carattere nevoso, soprattutto dai 1.500 metri di quota in su. Sui passi e sulle piste da sci la neve è scesa soprattutto nelle prime ore del giorno sino alle 11 del mattino. Dai due mila metri di quota ne è scesa sino a 15 centimetri, in minor quantità alle quote più basse.


Diversa, ma non meno invernale, la situazione nelle valli. Nei paesi è piovuto praticamente tutto il giorno e le basse temperature hanno creato un senso di forte disagio nei residenti. Dopo uno splendido mese di aprile, che secondo le analisi di Arpav è stato uno degli aprili più caldi degli ultimi 25 anni, vedere la colonnina di mercurio ferma a due gradi a Cortina al mattino è stato traumatico.

Il disagio in parecchi lo hanno manifestato sui social network. C'è chi ha postato le foto delle web cam che riprendevano i rifugi dolomitici immersi nella coltre bianca, o le piste da sci chiuse ma ricoperte di neve; e ancora c’è chi ha messo le strade dove sui passi, dal Falzarego al Tre Croci, c'erano alcuni centimetri di neve. Numerosi coloro che hanno immortalato il fuoco nelle stufe acceso, al 15 di maggio, a significare il freddo che si è potuto combattere stando al calduccio, nelle case, a fianco delle stufe accese o con i termosifoni azionati a pieno regime.

La morsa del freddo dovrebbe andarsene presto. Già da oggi, Arpav prevede un aumento delle temperature e un graduale ritorno alle medie stagionali. Il freddo di ieri, come spiegano dall'Arpav, «è dovuto ad una depressione in quota che si è spostata dal Tirreno all'alto Adriatico, accompagnata da masse d'aria alquanto fresca per la stagione, con conseguente episodio di tempo instabile e perturbato su tutta la montagna veneta». Un fenomeno che è anomalo per la stagione, ma che si è già visto anche in passato. Neve scesa a basse quote, sia a maggio che a giugno, i residenti se la ricordano da sempre.

Nei prossimi giorni della settimana la pressione sarà in lieve aumento e da oggi le temperature si riporteranno su valori prossimi alle medie del periodo. Stamattina sarà ancora freddo, rispetto alle medie stagionali, ma da metà giornata il clima riprenderà ad essere più mite.

Per oggi è previsto tempo variabile con schiarite mattutine anche ampie, anche se localmente potranno insistere delle nubi basse specie sulle Prealpi, a debolmente instabile al pomeriggio e sera. La quota delle nevicate sale per oggi a 2.500 metri. Domani ancora nuvolosità e schiarite mentre per il fine settimana il tempo sarà maggiormente soleggiato. Le temperature di ieri (con la colonnina di mercurio vicino allo zero ad Arabba mentre a Cortina si oscillava dai 2 gradi di minima agli 11 di massima) dovrebbero quindi lasciare spazio ad un clima decisamente più in linea con la media primaverile. GUARDA FOTO E VIDEOSUL SITOWWW.CORRIEREALPI.IT

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