La Provincia ha soldi ma non li spende

La carenza di personale limita le progettazioni e l’avanzo sale a quasi 25 milioni. «Stiamo risolvendo»

BELLUNO. Il problema non è che mancano i soldi. Quelli ci sono. A mancare sono i progetti attraverso i quali si possono spendere. Grida vendetta l’avanzo di amministrazione registrato nel 2017 dalla Provincia, che ieri ha approvato il consuntivo di bilancio con un avvertimento da parte del revisore dei conti: «Rispetto agli anni precedenti si nota una diminuzione delle somme impegnate per una riduzione dell’attività dell’ente dovuta alla ridotta capacità operativa derivante da trasferimento di personale tecnico apicale ala Regione, senza la sua sostituzione».

La Provincia è rimasta senza dirigenti e progetta meno. Il risultato? I soldi restano in cassa e vanno in avanzo di amministrazione. Comprese (in parte) le risorse dei canoni idrici, quei 15 milioni di euro che dovrebbero servire per interventi di difesa idrogeologica, fondamentali in un territorio fragile qual è quello bellunese.


L’avanzo 2017 è di 24.696.000 euro. «Ci è difficile fare investimenti perché non abbiamo il personale necessario a predisporre le progettazioni», ha spiegato il presidente della Provincia Roberto Padrin. «Ma stiamo lavorando per potenziare il personale e a settembre contiamo di essere a regime con la riorganizzazione».

Una prova del fatto che a Palazzo Piloni lavorano meno persone di un tempo è dato anche dalla voce “personale” nel bilancio consuntivo: nel 2017 sono stati spesi 1.264.000 euro in meno rispetto all’anno precedente. «Aumentare il personale ci consentirebbe di predisporre progetti da tenere pronti in caso si apra un bando, ma anche per chiedere allo Stato gli spazi finanziari per applicare l’avanzo di amministrazione».

È l’operazione che fanno i Comuni ogni anno, riuscendo ad investire risorse che ci sono, ma che sono bloccate, soprattutto nel campo dell’edilizia scolastica. La richiesta va inoltrata di solito entro la fine di gennaio e i lavori vanno almeno appaltati entro la fine dell’anno della domanda. Ecco perché è fondamentale avere progetti pronti da mandare subito in gara, non appena se ne presenta l’occasione.

Un altro filone è quello legato agli interventi per la difesa idrogeologica. «Gli uffici stanno lavorando a pieno regime per predisporre progetti», ha ricordato il consigliere delegato Massimo Bortoluzzi. «Cerchiamo di collaborare con la Regione, i servizi Forestali e il Genio civile per programmare i lavori necessari e intervenire nella maniera più efficace possibile sul territorio». Una regia unica, per mettere a frutto risorse, professionalità e competenze, al fine di risolvere alcune delle criticità presenti nel Bellunese. La prossima settimana si terrà un incontro con l’assessore regionale. (a.f.)

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