Turismo, un bando per realizzare logo e video promozionali

La Dmo si è messa al lavoro per attuare il piano Eurac L’ente partecipa al tavolo regionale per il piano strategico

BELLUNO. Prima di tutto un logo. Ma anche azioni di promozione, di pay-off, video. Fervono i lavori all’interno della Dmo, l’ente che si occupa di gestire il turismo provinciale, per attuare il piano di marketing turistico da 5 milioni di euro. Il direttore Giuliano Vantaggi, come da indicazioni del piano predisposto dall’Eurac, sta lavorando a quello che in gergo si chiama “branding”, ovvero promuovere il territorio a tutto tondo. Con azioni di vario genere, in grado di raccontare il territorio e di farlo conoscere. Sarà creato un logo, ma saranno anche realizzati video e i pay-off, ovvero i meccanismi per la promozione che permetteranno di far conoscere il territorio in ogni parte del mondo. Il bando per il logo uscirà in estate.

Nel frattempo è stato risolto il problema che impediva a chi non è socio della Dmo di accedere ai finanziamenti regionali. Potranno entrare nell’organismo anche le Unioni montane (la feltrina lo ha già fatto, sarà socia ufficialmente a partire da lunedì) e così tutti i Comuni aderenti potranno fare richiesta di finanziamento per migliorare, ad esempio, le strutture turistiche. Era uno dei nodi da risolvere per evitare che parte del territorio bellunese rimanesse escluso dai contributi, e si è arrivati abbastanza in fretta a trovare una soluzione, anche grazie ad alcuni sindaci che si sono interessati del problema.


La Dmo sta anche partecipando al tavolo regionale per la redazione del nuovo piano strategico turistico del Veneto. «Si ragiona sui prodotti e in questo momento sotto la lente c’è il segmento bike», spiega il direttore della Dmo Giuliano Vantaggi. «La provincia di Belluno è strategica sotto questo settore, ma la rete di ciclabili va adeguatamente promossa. E bisogna anche spiegare cosa significhi fare accoglienza bike nella maniera migliore».

Chi si muove in bicicletta ha bisogno di incontrare, lungo il suo percorso, strutture in grado di dare anche assistenza tecnica. Può essere necessario un meccanico, per esempio, per riparare la bici in caso di necessità. «Iniziano ad esserci strutture dedicate anche nel nostro territorio», conclude Vantaggi. Ma c’è ancora del lavoro da fare per poter sfruttare appieno tutte le potenzialità che offre questo segmento turistico.

Alessia Forzin

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