Un malore improvviso stronca il sindaco di Canale d’Agordo Rinaldo De Rocco

De Rocco, 67 anni, si era sentito male l’altra sera. Portato in ospedale, la situazione è precipitata in giornata

CANALE D’AGORDO. Sotto choc Canale e l’intera Valbiois. È morto, a causa di un’improvvisa trombosi intestinale, Rinaldo De Rocco, 67 anni, che il 10 giugno avrebbe concluso due mandati da sindaco, mentre in precedenza era stato vicesindaco per altri due mandati.

Lascia la moglie Laura, la figlia Nicole ed il nipotino Evan al quale avrebbe voluto dedicarsi a tempo pieno, appena lasciato l’incarico amministrativo.


L’altra sera, mentre era in famiglia, è stato colto da un malore molto forte, peraltro improvviso, che ha consigliato il ricovero immediato all’ospedale di Belluno. Assistito dalla moglie e dagli altri familiari, ieri De Rocco è rimasto in gravi condizioni per buona parte della giornata.

Numerose le telefonate a Laura e a Nicole per conoscere il suo stato. «È grave, è sempre più grave», ha ammesso la signora Laura verso le 17. Poco dopo, il decesso. Alle 20.10 le campane di Canale hanno dato la tragica notizia a tutto il paese. I rintocchi a morto hanno portato numerosi residenti in piazza per capire quale dramma si fosse consumato. Alice Ganz, assessore, ha pianto per tutta la serata.

«Sono sconvolta. Non posso crederci. Noi colleghi di Amministrazione sapevamo soltanto che Rinaldo andava spesso a farsi dei controlli, ma lui non ci aveva mai parlato di qualche malanno particolare. Persone gentili, positive come lui, cariche di passione per la loro gente, non possono andarsene così».

Ganz riferisce che sempre più spesso il sindaco le confidava di non vedere l’ora di starsene tranquillo in famiglia, per potersi godere il nipotino. Come lavoro si occupava della direzione del campeggio “La Stee” in fondo alla Val Gares. Ieri doveva essere il primo giorno di apertura estiva.

«Lo aspettavo al mattino per programmare tutta una serie di lavori», testimonia Flavio Colcergnan, «è da 20 anni che siamo in società e per 10 anni Rinaldo è stato mio vicesindaco. Io mi sono ricandidato e proprio l’altro ieri Rinaldo mi ha fermato per strada per riferirmi, tutto soddisfatto, che l’Amministrazione aveva vinto la causa contro la società della centralina idroelettrica che non pagava il canone».

Colcergnan ricorda anche, con commozione, che lui e De Rocco erano definiti come “il cane e il gatto” perché, nonostante la lunga e fortificata amicizia, spesso si trovavano politicamente in disaccordo. «Lascia un vuoto incolmabile», ammette Colcergnan. «Non ho parole, non so assolutamente cosa dire», si limita a rispondere al telefono Michele Costa, sindaco di Falcade.

Martedì sera De Rocco ha presieduto l’ultimo consiglio comunale. «Ho voluto esserci anch’io», racconta Costa, «per salutare un amico, prima che un collega, per ringraziare Rinaldo di tutto quello che aveva fatto per l’intera valle. Rinaldo ha avuto la cortesia di salutarmi direttamente nel corso dei lavori. Al termine siamo andati a berci una birra e lui mi ha invitato alla festa patronale di San Giovanni, il 24 giugno a Canale». Costa ammette di aver perso «una figura di assoluto riferimento; Rinaldo aveva un cuore immenso. Talvolta abbiamo discusso su come affrontare alcuni problemi. Lui era un simpatico impetuoso, ma alla fine ci trovavamo perfettamente d’accordo su che cosa fare».

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