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Bloccati di notte sull’Agner, salvati in pieno temporale

Intervento molto impegnativo per recuperare due 20enni veneziani. La squadra del Soccorso alpino ha operato in condizioni meteo estreme

di Alessia Forzin
1 minuto di lettura
agner 

VOLTAGO. Bloccati sull’Agner, affaticati e infreddoliti, senza piccozze, ramponi e senza le dotazioni tecniche per affrontare i tratti con i cavi metallici. Due ventenni di Martellago (Venezia) se la sono vista brutta mercoledì sera. Sono stati salvati da una squadra del Soccorso alpino di Agordo, che è intervenuta nella notte, arrampicandosi sull’Agner sotto la pioggia battente e superando mille metri di dislivello per raggiungere i due giovani.

È stato un intervento che definire impegnativo è riduttivo, quello portato a termine da cinque soccorritori del Cnsas nella notte fra mercoledì è ieri. L’allarme è scattato alle 22.30 di mercoledì, quando il papà di uno dei due ragazzi, entrambi veneziani di 23 e 24 anni, ha contattato i soccorsi. Il figlio lo aveva chiamato dicendo di trovarsi sull’Agner con un amico, in difficoltà.

I due erano partiti alle 16 da Frassenè e avevano salito la normale verso il Bivacco Biasin, dove volevano passare la notte. Lungo il tracciato, però, hanno trovato alcuni canali pieni di neve e loro non avevano né ramponi né piccozze. Né avevano l’attrezzatura per affrontare i tratti con cavi metallici. Di conseguenza erano rimasti bloccati, a circa trecento metri in linea d’aria dal Bivacco, posto a 2700 metri di quota. Uno dei due ragazzi, inoltre, non si sentiva bene, probabilmente per il freddo e la stanchezza.

Le condizioni meteo non erano delle migliori quando è scattato l’allarme. Tuoni, fulmini e pioggia hanno costretto il Soccorso alpino a valutare con attenzione il rischio che avrebbero corso anche i soccorritori per raggiungere i ragazzi. «È stato un soccorso molto impegnativo», spiega il delegato provinciale del Cnsas Alex Barattin. «Prima di far partire la squadra abbiamo valutato con attenzione la situazione, sapevamo che ci saremmo esposti ad un rischio elevato perché bisognava risalire una parete esposta durante un temporale. Abbiamo fatto partire una squadra esperta, che conosce molto bene la zona».

Cinque soccorritori hanno intrapreso la salita della normale partendo dal Rifugio Scarpa a mezzanotte e venti e hanno raggiunto i due ventenni sotto la pioggia battente attorno alle due, dopo aver superato mille metri di dislivello. Due soccorritori sono subito partiti per rintracciare e tracciare il percorso sulla neve davanti al resto del gruppo, gli altri hanno assicurato i due escursionisti e li hanno guidati nei punti verticali e lungo le creste fino alla struttura. Ci sono arrivati alle 3. Ieri mattina alle 7 l’eliambulanza di Bolzano ha recuperato tutti imbarcandoli dalla forcella in successive rotazioni con verricellate da 20 metri. I ragazzi sono stati quindi accompagnati in via precauzionale al pronto soccorso di Agordo.

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