Sul Sella solo 1.250 macchine al giorno

Trento e Bolzano decidono la limitazione tra le 9 e le 16 dal lunedì al venerdì. «Potenzieremo il trasporto pubblico»

LIVINALLONGO. Dal 23 luglio al 31 agosto le auto sul passo Sella saranno contingentate. Potranno salire non più di 1200-1250 macchine tra le 9 del mattino e le 16, dal lunedì al venerdì. Lo hanno deciso le Province di Bolzano e di Trento, nell’ambito della “mobilità sostenibile” verso i grandi valichi, fissando un tetto di non oltre 200 auto all’ora alla mattina e nel pomeriggio tra i 100 e i 150.

Dopo una priuna ma sperimentazione a passo Sella nel 2017 con chiusura al traffico motorizzato per nove mercoledì in piena estate, ne avviata nuova, con l’intento di ottenere risultati più incoraggianti rispetto a quelli dell’anno scorso.


«Con questa nuova fase di test sperimentiamo una nuova possibilità per rendere più sostenibile l’esperienza delle Dolomiti e per giungere a una soluzione definitiva per la mobilità dolce a passo Sella per il 2019», ha spiegato l’altro ieri l’assessore provinciale all’ambiente di Bolzano Richard Theiner. Basti pensare che nelle giornate di punta salgono oltre 5 mila veicoli.

«L’obiettivo per quest’estate è una riduzione del traffico giornaliero del 20 % facendo riferimento a valori medi», ha riferito ancora l’esponente provinciale.

Di mattina dovrebbero poter arrampicarsi sul Sella, il più noto dei 4 valichi del Gruppo (gli altri sono il Pordoi, il Gardena e il Campolongo) non oltre 200 veicoli all’ora, mentre nel pomeriggio l’accesso sarà consentito ad un numero compreso fra i 100 e i 150. Fino alle 9 del mattino e dopo le 16, il traffico ovviamente sarà libero. Così di sabato e domenica.

Al Sella si accederà con un pass gratuito valido un’ora da richiedere ai punti informativi e di registrazione lungo la strada su entrambi i versanti del passo.

Si potrà ottenere l’autorizzazione anche attraverso la prenotazione telefonica, tramite la app Open Move; sarà rilasciato previa identificazione di targa e veicolo e con validità limitata a un’ora. Via libera, senza limitazione alcuna, ai mezzi a trazione elettrica, ai mezzi pubblici, agli ospiti delle strutture ricettive della zona del passo Sella e alle persone che al passo hanno il posto di lavoro, ai mezzi di soccorso. Le relative autorizzazioni straordinarie dovranno essere richieste a i Comuni.

Le Province si sono impegnate a potenziare l’offerta del trasporto pubblico.

«Ogni 15 minuti, sia di mattino che di pomeriggio sarà a disposizione un collegamento con bus del trasporto pubblico da Ortisei per raggiungere passo Sella», ha detto l’assessore Mussner ricordando la possibilità di avvalersi anche degli impianti funiviari come ad esempio della nuova cabinovia Sassolungo.

Presentando l’iniziativa, gli amministratori provinciali di Trento e Bolzano hanno detto che «questo è un modo innovativo e sostenibile di fare esperienza del mondo alpino», sia per i residenti che per i turisti, al fine di proteggere quest’area sensibile riducendo il traffico, le emissioni e il rumore. Tutelare le Dolomiti quale patrimonio Unesco, ha sottolineato, dal canto suo, l’assessore Theiner, comprende anche la gestione della sostenibilità e questo non solo per l’Unesco, ma per le persone, la natura e l’ambiente e anche l’economia.

La buona collaborazione fra le due Province dovrebbe a breve poter essere estesa anche al Veneto, che dovrebbe entrare a far parte del tavolo di lavoro da settembre. Usiamo il condizionale perché, in verità, l’assessore trentino Gilmozzi l’ha chiesto all’assessore regionale al turismo, Federico Caner, ma questi si è riservato di parlare col governatore Luca Zaia prima di decidere di essere coinvolti.

Con la partecipazione del Veneto, la problematica assumerebbe ben altra dimensione: potrebbero essere interessati dai provvedimenti anche il Pordoi, il Campolongo ed il Gardena.

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