Ticket non pagati per tre milioni di euro

A tanto ammontano i crediti vantati dall’Usl per le prestazioni non pagate nel 2017. Avanti tutta per recuperare la somma

BELLUNO. Ammonta a 2.950.241,78 euro il credito che l’Usl Dolomiti vanta verso gli utenti che nel 2017 non hanno pagato il ticket, come corrispettivo della prestazione sanitaria ottenuta nelle strutture pubbliche del territorio. Erano 1.460.169,21 gli euro che l’azienda avanzava nel 2016.

Mentre sono pochissime le possibilità di rientrare degli arretrati “storici”, l’azienda sanitaria nutre buone speranze di poter recuperare i crediti per i ticket non pagati lo scorso anno.


Quasi tre milioni di euro, dicevamo, che riguardano prestazioni di pronto soccorso, interventi in elicottero e prestazioni specialistiche, anche veterinarie, che hanno coinvolto cittadini privati; parte di questa somma è a carico di pazienti stranieri. «Quelli vantati con i turisti di un altro Paese sono crediti problematici da recuperare, anche per i controlli anagrafici che devono essere fatti», dice il direttore generale Adriano Rasi Caldogno. «E non sempre i dati che vengono dati all’Usl sono corretti. Capita che qualcuno di questi stranieri fornisca dati fasulli per far sì che diventi quasi impossibile rintracciarli».

L’Usl nel 2015 aveva affidato alla società di recupero crediti Cerved Spa circa 700 mila euro di crediti relativi al periodo 2003-2015 non riscossi e questa società ne ha recuperati finora il 25. «Si tratta in particolare di ticket, quote fisse, codici bianchi di pronto soccorso, prestazioni non disdette e alcune prestazioni veterinarie e di libera professione», dicono dall’ufficio responsabile. «Per i crediti rimanenti si valuta se procedere con recupero coattivo». L’ex Usl 2 di Feltre, invece, aveva affidato a Equitalia, ora Agenzia delle Entrate e Riscossione, il recupero di tutti i crediti verso privati degli anni 2016 e precedenti.

A questo punto, l’azienda sanitaria intende avviare una nuova gara per il recupero dei crediti non riscossi verso privati negli anni 2016 e 2017, in attesa che l’Azienda Zero predisponga una gara per il recupero crediti a livello regionale.

«Il nostro impegno nel recuperare i crediti non riscossi è costante e massimo», sottolinea Rasi Caldogno, «così come è massimo l’impegno per porre il cittadino nelle migliori condizioni possibili per poter adempiere al proprio dovere di pagamento dei ticket o altro attraverso casse fisiche o automatiche, conti correnti postali, bancari e pagamenti on line sul portale dell’azienda. Da poco abbiamo attivato anche un conto corrente bancario ad hoc per questo scopo. Contabilmente, per i crediti con anzianità superiore o uguale all’anno 2016 è stato costituito un apposito fondo svalutazioni crediti, presente nel bilancio aziendale».A

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