Stanziati sei milioni di euro per ammodernare gli hotel

Li mette la Regione tramite i fondi europei, saranno divisi tra quattro province Il presidente di Federalberghi, De Cassan: «Abbiamo i progetti già pronti»

belluno

Gli albergatori della provincia di Belluno si preparano per il nuovo bando regionale finanziato da fondi europei che servirà per l’ammodernamento delle strutture ricettive. In palio sei milioni di euro da dividere con Treviso, Vicenza e Verona. L’opportunità è ghiotta per chi vuole migliorare le proprie strutture e renderle più appetibili ai turisti.




Si tratta di un nuovo provvedimento messo in campo da palazzo Balbi, sempre con fondi Por Fesr, che arriva a decenni di distanza dagli ultimi stanziamenti a favore degli alberghi. Dopo il fondo Montagna Veneta del 2017, che ha riservato 8 milioni di euro esclusivamente per il Bellunese e che ha visto la presentazione di oltre 100 domande dal territorio, e dopo i quasi 5 milioni di euro del secondo bando sempre per le strutture ricettive, ora arriva anche questa nuova opportunità.



Un’opportunità che gli imprenditori non intendono perdere. Già pronti diversi progetti da presentare per partecipare al nuovo bando, come conferma il presidente di Federalberghi, Walter De Cassan.

«Entro la metà di luglio conosceremo i dettagli del bando che sappiamo mettere in palio 6 milioni di euro», precisa De Cassan. «È importante che si continui ad investire sugli alberghi e sul loro ammodernamento per renderli sempre più appetibili ai turisti».

Turisti che non si sono fatti attendere nemmeno in questa prima giornata di avvio della stagione estiva, come spiega il presidente di Federalberghi. «La stagione sta partendo pian piano, dopo un giugno non proprio bello, il sentore per i prossimi mesi è buono, anche se dobbiamo fare i conti con le bizze del tempo. Cominciano ad esserci prenotazioni. Finito il periodo delle bici e delle vacanze specialistiche, inizia il periodo della vacanza per tutti: dalle famiglie agli alpinisti. Noi siamo pronti ad accoglierli».



Per il nuovo bando regionale, dedicato a tutti i soggetti che rientrano nella Destionation management organization, l’ente che gestisce la promozione turistica in provincia si è attrezzato così da non lasciare nessun territorio escluso. Infatti, nei mesi scorsi, è stato modificato lo statuto facendo entrare tutte le Unioni montane, e così praticamente tutto il Bellunese.

Ora spetterà ai singoli enti aggiornare i propri regolamenti.

«È un bene che la Dmo abbia trovato l’escamotage, tramite le Unioni montane, per estendere il beneficio di questi bandi per il turismo a tutto il territorio bellunese, creando un concetto di uguaglianza e spalmando così le opportunità a livello comprensoriale», sottolinea Gildo Trevisan, presidente del Consorzio turistico Cadore Dolomiti e titolare di un albergo. «Si sa che in questo momento la necessità di riqualificazione è molto forte. Speriamo che le banche siano partner del progetto, visto che in questi piani prima l’imprenditore ci deve mettere i soldi e poi arrivano i contributi. Sicuramente la Regione sta facendo molto, anche se per la sistemazione delle strutture ricettive in provincia servono tante risorse». —



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