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Via alla pulizia degli alvei per il Giralba e il Gravasecca

Stanziamento regionale per rimuovere la ghiaia potenzialmente pericolosa Nuova colata a Lago Scin il cantiere viene riaperto

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AURONZO

Cinquantamila euro per mettere in sicurezza la strada regionale 48 delle Dolomiti contro le piene improvvise dei torrenti Giralba e Gravasecca. È quanto ha stanziato la Regione per la rimozione di circa 10 mila metri cubi di ghiaia.

Ieri l’assessore regionale alla Difesa del Suolo Gianpaolo Bottacin si è recato in sopralluogo ad Auronzo di Cadore per verificare il via all’intervento: sono stati portati in giornata i mezzi e le strumentazioni necessari per il cantiere in partenza oggi.

«Gli interventi di sistemazione idraulico forestale previsti, dell’importo di 50 mila euro saranno seguiti direttamente dalla nostra Unità Organizzativa Forestale di Belluno» spiega l’assessore alla Difesa del Suolo Gianpaolo Bottacin, «e prevedono la movimentazione di circa 10 mila metri cubi di ghiaia dagli alvei dei torrenti Giralba e Gravasecca, entrambi affluenti del torrente Ansiei».

Lavori importanti per evitare che i depositi di ghiaia accumulatisi nel tempo costituiscano pericolo per la sottostante strada regionale 48 delle Dolomiti, che da Auronzo porta a Misurina. La ghiaia, in caso di eventi meteorologici avversi, rischia infatti di tracimare sopra il ponte, mettendo in pericolo i veicoli in transito. Dal punto di vista esecutivo sarà perciò movimentato un quantitativo di diverse migliaia di metri cubi di ghiaia che verrà spostato dall’alveo dei torrenti e depositato sulle sponde creando dei rialzi arginali al fine di rafforzare le naturali opere di difesa idraulica.

Lavori in corso anche a Cortina, dove nei pressi di Lago Scin il cantiere si era chiuso solamente martedì ma una nuova colata detritica nella notte tra martedì e mercoledì ha imposto un’immediata riapertura del medesimo con nuovo invio di personale e mezzi per un supplemento di interventi. «Con estrema attenzione la Regione mantiene alta la guardia anche con piccoli interventi» conclude Bottacin. —

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