Gli zattieri d’Europa sfilano a Longarone, oggi il clou a Venezia

Da tutti i fiumi d’Europa a Longarone per far rivivere la tradizione degli zattieri

LONGARONE

Da tutti i fiumi d’Europa a Longarone per far rivivere la tradizione degli zattieri.


Dopo l’assemblea di venerdì, ieri il 22º raduno internazionale delle associazioni di zattieri ha vissuto la sfilata in costumi rievocativi.

Accompagnati dalla banda musicale di Lentiai, gli zattieri hanno composto un corteo di circa 200 persone in rappresentanza di 21 sodalizi. Oltre all’Italia, ci sono infatti Spagna, Francia, Germania, Austria (che organizzerà l’assemblea del 2019 sul fiume Drava), Slovenia, Finlandia (a loro toccherà invece ospitare l’assemblea del 2020), Polonia, Repubblica Ceca e Slovacca.

È seguita la messa officiata dal parroco di Castellavazzo don Alessio Strapazzon con l’accompagnamento del coro di Codissago. Spazio anche ad un momento di omaggio per le vittime del Vajont.

Soddisfazione da parte dei promotori, con la Fameja dei zater e menadas della Piave di Codissago che dopo qualche anno di assenza ha anche eletto un suo rappresentante nel consiglio dell’associazione. Andrea Losso infatti sarà nella squadra nel nuovo presidente, il ceco Jaroslav Camplik.

«Un ringraziamento a tutti quelli che hanno collaborato – spiega il castaldo della Fameja Arnaldo Olivier – il nostro obiettivo comune è quello di portare avanti la memoria di un mestiere che non c’è più ma ci lascia ancora dei valori attualissimi come il rispetto della natura e la cooperazione tra i popoli. Forte è il legame con la Catalogna, da cui è partita l’idea di creare questa rete nel 1989 che oggi conta oltre 40 associazioni in rappresentanza di 39 fiumi. Era un mestiere difficile e pericoloso, tanto che molti morirono travolti dalle acque ma che ha portato i nostri avi bellunesi in tutta Europa trasportando il legname dei nostri boschi».

«Siamo orgogliosi di questa bella giornata di festa – ha detto il sindaco Roberto Padrin – è giusto ricordare anche la figura di Ezio Losso, che perse la vita 26 anni fa durante una rievocazione sul Piave. Un bel segnale è quello del coinvolgimento dei giovani di Codissago che hanno dato una grande mano nel realizzare la zattera che oggi aprirà la regata storica di Venezia».

«È importante che le nuove generazioni possano portare avanti il testimone di questa memoria», ha sottolineato Padrin, ringraziando il sindaco di Venezia Brugnaro e l’assessore Mar, oltre a Giuliano Vantaggi.

Oggi alle 16 ci sarà l’ultimo tassello in laguna che concluderà questa tre giorni ricca di emozioni. —



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