«Per trovare i finanziamenti servono progetti già pronti»

Il consigliere delegato Da Roit soddisfatto di quanto fatto  finora. «Soltanto lavorando di anticipo possiamo partecipare ai bandi e recuperare i soldi»

belluno

«Se siamo riusciti a realizzare gli interventi è per il fatto che avevamo i progetti pronti. E questo anche grazie alle amministrazioni provinciali precedenti che sulla messa a norma degli edifici scolastici hanno lavorato in questi anni. Farsi trovare pronti con i progetti in tasca ci ha permesso di partecipare a tutti i vari bandi sia regionali che europei e poter accedere, così, alle risorse necessarie».


Così il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica nonché sindaco di Agordo, Sisto Da Roit ha commentato l’esecuzione delle opere negli istituti Catullio Segato e Renier che sono in fase di ultimazione.

«Se stiamo lavorando tra Belluno, Feltre e Longarone è perché la legge ci impone di intervenire subito sugli edifici che insistono nelle aree ad alto impatto sismico, quelle cioè classificate con rischio 1 e 2. E appunto per la nostra provincia si trovano in questi comuni. Si tratta, quindi, di motivi tecnici».

«Entro il dicembre 2018, infatti, dobbiamo concludere le verifiche sismiche sulle scuole superiori pena la ricaduta di eventuali eventi sugli amministratori», ha precisato Luigino Tonus, funzionari provinciale del settore. «Al termine, come ente locale, dovremo stilare poi i programma degli interventi a partire dagli anni successivi».

«È un lungo lavoro partito ancora con l’assessore Ezio Lise che su questo punto ha insistito parecchio e che di questo ringraziamo», ha sottolineato anche il presidente Roberto Padrin. —

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