Le vecchie prigioni di Pieve torneranno a raccontare la storia del Cadore

In dirittura d’arrivo i lavori al palazzo della Magnifica Comunità. Entro la prossima estate potrebbe riaprire il Gran Caffè Tiziano 

LO STORICO EDIFICIO

Sono in dirittura d’arrivo i lavori di restauro della torre e del Palazzo della Magnifica Comunità, a Pieve di Cadore. Al termine dell’intervento, al piano terra del palazzo, oltre a poter visitare –novità assoluta– le vecchie prigioni nella torre, sarà possibile riaprire i battenti del Gran Caffè Tiziano, chiuso da circa un anno. Per riaprirlo, però, la proprietà dovrà indire un bando per la ricerca di un nuovo gestore. Quindi ci vorranno almeno sei mesi.


«L’ambizioso progetto di restauro», afferma il presidente della Magnifica Renzo Bortolot, «si muove su due binari paralleli: uno relativo alla tutela dello storico Palazzo che ne permetta la migliore conservazione possibile, l’altro attraverso il ripristino e la valorizzazione culturale di fondamentali luoghi della storia cadorina fino ad oggi poco visibili».

IL recupero della storia

Il progetto è partito nel 2016 grazie ai fondi europei previsti dal programma Interreg, che ha stanziato 376.190,48 euro ai quali se ne sono aggiunti altri 70 mila della Fondazione Cariverona. «Tra gli interventi più significativi previsti dal progetto elaborato dall’ingegner Sergio Zandonella e dall’architetto Gianfranco Agostinetto», spiega Bortolot, «c’è la sistemazione delle antiche carceri situate all’interno della torre. Un luogo ricco di storia ma quasi sconosciuto alla popolazione e ancora meno ai turisti, quindi di grande fascino. I locali al piano terra del palazzo, sono già stati restaurati e riportati al loro aspetto originario. Lo spazio delle carceri, oltre a essere stato riportato com’era fino a 100 anni fa, è diventato un piccolo sito storico di grande interesse per i visitatori».

Da prigioni a gran caffè

Le prigioni ospitarono per circa 250 anni i detenuti in attesa di giudizio. Nulla mutò con l’arrivo dei francesi alla fine del 1700, ancora meno quando nel 1814 si insiedarono gli austriaci. Durante la Grande Guerra ospitò il Tribunale Militare. L’utilizzo dei locali alla base della torre come prigione terminò con la fine del conflitto, quando, al posto del magazzino delle granaglie, venne aperto il Gran Caffè Tiziano. Della originaria destinazione venne persa anche la memoria. Al termine dei lavori le prigioni saranno visitabili sia dall’interno del Gran Caffè Tiziano, sia dal terrazzo attraverso l’antico portone in legno.

Lavori al primo piano

I lavori che stanno interessando il primo piano del Palazzo, riguardano l’atrio d’ingresso, l’archivio antico e la sala consigliare. Durante i lavori sono emerse alcune decorazioni fino ad oggi ignote, che al termine del restauro saranno presentate al pubblico. —

Vittore Doro

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