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Aquini da giovane lanciò un razzo con una sostanza citata da Erostrato

Il curioso episodio sulle pagine di un quotidiano del 1959 I carabinieri hanno trovato l’articolo alla biblioteca Marciana

Gigi Sosso
1 minuto di lettura

CESIOMAGGIORE

Erostrato, una questione di sostanza. Forse la glicerina? Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Feltre non si sono fermate all’attualità. I militari hanno scavato nel passato, anche remoto, degli indagati. Soprattutto di Nemesio Aquini, come è facile immaginare. Sono risaliti a quando il 73enne di Cesiomaggiore era adolescente e, a Venezia città, con alcuni amici aveva fatto decollare un razzo sperimentale sopra la laguna. Un missile fatto in casa, che si era alzato grazie a un propellente chimico, che 59 anni dopo tornerebbe nella seconda lettera di Erostrato al nostro giornale.

Cioè la lettera del 27 dicembre dell’anno scorso, nella quale l’anonimo piromane descrive le micce degli incendi del «capanno di Morzanch» e del «deposito di inutilità di Norcen»: manganato di potassio e glicerina. Più probabile la seconda, quando si hanno solo 14 anni e si tenta un esperimento. Qualche riga più in basso, sempre in rosso e con caratteri spigolosi, la spiegazione della polverina bianca trovata nelle missive indirizzate al sindaco cesiolino Carlo Zanella e alla scuola elementare, che aveva provocato prima spavento e poi l’evacuazione di municipio e istituto, con l’arrivo dei vigili del fuoco in assetto anti attacco chimico-batteriologico: non antrace, altrimenti detta carbonchio, ma talco, silicato di zinco e bicarbonato di sodio. Il pubblico ministero Simone Marcon e il luogotenente Alberto Cominelli non erano ancora nati nel 1959.

E se fossero già stati al mondo, avrebbero avuto bisogno di una memoria da elefanti, per ricordarsi dell’episodio. In loro soccorso è venuta la biblioteca Marciana di Venezia, dove c’è ancora una coppia del quotidiano Gazzettino del 20 ottobre, che riporta la notizia. Non è un articolo di nera, anzi il cronista dell’epoca applaude all’esperimento fatto da questi ragazzi con la passione per la chimica. Nessun danno, nessun allarme solo una certa curiosità.

I carabinieri sono andati in piazza San Marco a prenderlo, per farlo confluire nel fascicolo dell’inchiesta aperta per procurato allarme, danneggiamento aggravato e tramite incendio e tentata estorsione, con 12 episodi contestati. Dalle prime scritte minatorie sui muri dell’ecocentro di Cesio del luglio 2017 alle caramelle con gli spilli del 22 gennaio scorso, nel cortile dell’asilo di Cergnai.

Una coincidenza? Un indizio grave, preciso e concordante? Non è ancora il momento giusto per dirlo, certo gli investigatori continuano a lavorare, per chiudere le indagini. Dopo la proroga chiesta dalla Procura, se ne dovrebbe parlare tra gennaio e febbraio. Intanto, nel giro di un mese dovrebbe arrivare la perizia dello psichiatra padovano Alessandro Pesavento sul romanzo “Erostrato e Nemesio” scritto da Nemesio Aquini e sequestrato nella perquisizione del 27 settembre —



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