Comune di Feltre, tasse arretrate per un milione di euro

Sono 1600 le pratiche delle diverse imposte locali non pagate tra 2011 e 2017. L’amministrazione affiderà la riscossione coattiva a una società esterna

FELTRE

Sono tanti i feltrini che negli anni non hanno pagato le imposte al Comune, che ha fatto i conti. Manca all’appello quasi un milione di euro, fra tariffe Ici, Imu e Tasi non versate tra il 2011 e il 2015; bollette dei rifiuti riferite alle annualità 2015 e 2016; multe per infrazioni del codice della strada nel 2016 e 2017, e altri tributi minori (ad esempio le rette delle mense scolastiche) tra il 2015 e il 2017.


In ballo ci sono 1600 pratiche (per pratica si intende stesso codice fiscale, stesso codice tributo, ma anche più annualità) dal 2011 al 2017 per un importo totale, comprensivo di sanzioni e interessi, di 908 mila euro mai saldati.

Per recuperare questi soldi, l’amministrazione ha deciso di affidare a una società esterna la riscossione coattiva delle entrate tributarie locali relative agli accertamenti per i quali il debitore non abbia provveduto nei termini di legge ad effettuare il pagamento. «Risulta necessario – recita la determina del Settore economico finanziario – provvedere ad effettuare una gara per l’espletamento delle pratiche giacenti alla data odierna presso l’Unità organizzativa tributi e gli altri servizi dell’ente, prima della scadenza dei termini di legge».

La fetta economicamente più grossa riguarda il pacchetto Ici, Imu e Tasi negli anni dal 2011 al 2015. Una collana di sigle che hanno lasciato il campo l’una all’altra. L’Imposta comunale sugli immobili (Ici) è stata sostituita nel 2012 dall’Imposta municipale propria (Imu), mentre il Tributo per i servizi indivisibili (Tasi) è stato istituito dalla legge di stabilità 2014. Qui l’importo totale da mettere a ruolo è complessivamente di 460 mila euro, sommando le 360 pratiche che non sono state pagate.

Un altro capitolo riguarda i rifiuti, con la Tassa sui rifiuti (Tari), che ha preso il posto della vecchia Tares (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi), a sua volta subentrata alla Tariffa di igiene ambientale (Tia), che era stata abolita nel 2001. In questo caso si sono sommate 900 pratiche riferite alle annualità d’imposta 2015 e 2016, per un importo totale di 265 mila euro.

Ci sono poi 280 pratiche circa per le multe da codice della strada. Importo totale, 130 mila euro. Quanto agli altri tributi minori e altre entrate per gli anni 2015, 2016 e 2017, ci sono circa 60 pratiche che danno una somma di 53 mila euro.

Il Comune viaggia attorno al 7 per cento di insoluti. «Nel bilancio del Comune di Feltre questa cifra, che certamente non dovrebbe esserci, è comunque percentualmente bassa, quindi complessivamente il comportamento dei contribuenti è virtuoso», commenta il sindaco Paolo Perenzin. «Ovviamente lavoriamo affinché questa forbice si riduca a zero, perché ogni persona che per qualsiasi motivo non paga, fa gravare di più il peso sulle spalle di tutti gli altri».

«Nel momento in cui si riesce ad abbattere qualsiasi tipo di evasione, va meglio per tutti – aggiunge Perenzin – perché magari si riesce a contenere complessivamente l’ammontare dell’imposizione». —


 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi