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Cibiana, addio a Zandanel, sindaco innovatore

Per combattere lo spopolamento lanciò l’iniziativa dei murales. Dal suo incontro con Messner nacque il museo sul Rite

Vittore Doro
1 minuto di lettura

CIBIANA

Addio ad Eusebio Zandanel: il più volte sindaco di Cibiana è morto a 68 anni nella notte tra venerdì e ieri in ospedale dov’era ricoverato da alcuni giorni.

Con la sua scomparsa Cibiana e il Cadore hanno perso una figura che si può definire senza enfasi “storica”. Un primo ricordo c’è stato ieri mattina, perché la notizia della sua morte è stata comunicata dal sindaco di Pieve, Casagrande, durante la cerimonia in Magnifica. È stato osservato un minuto di silenzio ed è stato tributato un applauso alla memoria di Zandanel.

Il più colpito è stato Matteo Toscani, che all’epoca di Zandanel era sindaco di Valle e con lui collaborò nella realizzazione del Museo di Messner: «È un dolore grande», affermato Toscani. «Con lui abbiamo avuto una collaborazione molto attiva e vivace. Lo ricordo ancora quando abbiamo posato la prima pietra per la trasformazione del forte di Monte Rite. Con lui ci sono state molte collaborazioni anche per il progetto della Macchietto-Venas. Lo ricorderò con nostalgia perché mi rendo conto che con la sua scomparsa finisce per il Cadore un’epoca».

Anche il sindaco di Cibiana Luciana Furlanis ha appreso con dolore la scomparsa dell’amico Eusebio: «Di una cosa sono contenta, di averlo potuto salutare pochi giorni fa. Sono andata a trovarlo e ho potuto parlare a lungo con lui. Di Eusebio ricorderò sopratutto la sua onestà intellettuale e la sua schiettezza. Quando aveva qualcosa da dire lo diceva direttamente. Cibiana ha perso una bella persona e io un amico».

Zandanel aveva da poco ricevuto l’investitura a sindaco quando, rendendosi conto del problema dello spopolamento del paese, decise di affrontarlo: era il 1980 e accettò di collaborare con Osvaldo Da Col, allora direttore della Pro loco di Cibiana, e Vico Calabrò, per ridare vita al paese attraverso l’arte dell’affresco sulle pareti delle case.

Non fu però l’unica iniziativa che lanciò per trasformare Cibiana. S’impegnò a fondo per collegare il paese con Venas attraverso un ponte: portò avanti questo progetto senza però poterlo vedere realizzato, nonostante gli sforzi suoi e di Guido De Zordo, che gli successe come sindaco nel 2006.

Nel 1997 conobbe Reinhold Messner, arrivato a Cibiana attratto dai ruderi del forte di Monte Rite. Tra i due iniziarono delle trattative che portarono nel 2000, a posare la prima pietra del Museo nelle nuvole.

Nel 2006 nella gestione del Comune gli subentrò Guido De Zordo, che rimase sindaco fino al 2011 quando Zandanel riconquistò il municipio. Durante questo mandato Zandanel divenne anche presidente della Comunità montana Valle del Boite.

Un mandato che non terminò: nel 2013 dovette subire un trapianto e diede le dimissioni.

Il suo funerale si terrà domani alle 14,30, partendo dalla chiesa di Cibiana. —


 

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