«Tempi lunghi per l’autonomia, Zaia non ha motivo di far festa»

Il Dem Roger De Menech spegne gli entusiasmi del governatore del Veneto «L’accordo alla firma il 15 febbraio, finora non c’è traccia in consiglio dei ministri»

BELLUNO. «L’autonomia della Regione Veneto e, in particolare, della Provincia di Belluno, non hanno alcun motivo di essere festeggiate».. Ne è convinto Roger De Menech, deputato del Pd, che non si dice sorpreso dei tempi lunghi previsti dal governatore, Luca Zaia, ma evidenzia le “contraddizioni”, tra gli annunci e la realtà dei fatti.

«Ripetutamente, il presidente della Regione ci aveva assicurato, in queste settimane, che l’intesa tra la Regione ed il Governo sull’autonomia sarebbe stata sottoscritta entro la fine di quest’anno e che di conseguenza il percorso futuro avrebbe partorito anche l’autonomia di Belluno. Tutti sappiamo, invece, che l’accordo sarà firmato solo il 15 febbraio e che ci vorranno tempi lunghi, come ha ammesso lo stesso Zaia», afferma De Menech, «per tagliare qualche traguardo. Di più, il presidente ha fatto intendere che per l’autonomia di Belluno non c’è alcuna opportunità, se non quella di attendere le prime conclusioni del processo riformatore per il Veneto».


L’esponente Dem, ricorda l’esito “straordinario” del referendum del 22 ottobre 2017 e sottolinea che i bellunesi all’autonomia della loro terra ci credono “per davvero”. Ne consegue, secondo De Menech, che gli stessi bellunesi non possono essere “presi in giro” . «Zaia ci deve dire quali spazi di autonomia potremo raggiungere per il Veneto e se ce ne sono di puntuali per la Provincia di Belluno. Contrariamente a quello che fa intendere il Governatore» aggiunge il parlamentare del PD «noi riteniamo che mano a mano che il Veneto acquisirà nuovi spazi dallo Stato, contestualmente li potrà passare al Bellunese per le dimensioni che riguardano la nostra Provincia».

Dunque, se Zaia afferma che sta trascorrendo il Natale più bello della sua vita, ci auguriamo – sottolinea De Menech – che sia per questioni personali. Dell’autonomia infatti non c’è traccia in Consiglio dei ministri. «Inoltre, Zaia continua a dire che non ci sarà autonomia per Belluno se non ci sarà autonomia per il Veneto. Purtroppo, sa bene anche lui che la Regione ha già gli strumenti legislativi (sia nazionali sia regionali) e finanziari per garantire l’autonomia dei bellunesi. Gli manca la volontà politica, ma questo lo sapevamo già. Ma allora perché non uscire allo scoperto e trincerarsi dietro le decisioni che devono essere prese a Roma? Sappiamo tutti che l’autonomia regionale sarà a saldi invariati, quindi non ci sarà un centesimo in più per il Veneto che non potrà neppure contare sul tanto decantato residuo fiscale. A fronte di questi comportamenti poco rassicuranti per i veneti e per i bellunesi, ribadiamo la necessità di inserire esplicitamente l’autonomia bellunese nel testo dell’intesa tra Stato e Regione, se e quando sarà mai redatto e firmato». —

Francesco Dal Mas

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