Padrin ha convocato un tavolo di confronto

BELLUNO. «Mi riservo di vedere nel dettaglio le carte: voglio analizzare bene tutti i punti. Nel frattempo ho convocato un tavolo entro la fine della settimana con tutti gli attori di questa vicenda, tra cui anche la Regione e i parlamentari».

Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin non si sbilancia in merito all’accordo di programma tra Regione e Terna siglato ieri a Venezia, anche se non nasconde «un pizzico di amarezza nel vedere che sul territorio provinciale si parla esclusivamente del tratto di Andreane in Comune di Belluno».


«Voglia capire meglio la situazione», continua, «anche alla luce di un incontro che ho avuto il 21 novembre a Roma, insieme al consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, con l’amministratore delegato di Terna. In quell’occasione, infatti, erano stati messi a fuoco alcuni aspetti importanti rispetto agli interventi che Terna è chiamata a fare nel Bellunese e per i quali la Provincia sarà la cabina di regia».

Per Padrin «quello delle infrastrutture elettriche è uno dei grandi temi della nostra terra bellunese, su cui mi sono battuto all’indomani degli eventi meteo di fine ottobre, perché questo territorio ha già pagato in termini di danni subiti e disagi e non può pagare di nuovo. Tutti ci ricordiamo il black out dell’inverno 2013-2014 e i disagi di tre mesi fa sono ancora vivi nella memoria». Per questo il presidente della Provincia ha deciso di convocare un tavolo con tutti i parlamentari bellunesi, con i sindaci della Valbelluna e con la Regione. «Entro fine settimana ci troveremo per un primo confronto, alla luce dell’accordo siglato ieri , sugli effetti sul territorio bellunese». —

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